Natale di crisi? Come fare i regali e risparmiare
-
fonte:
- Giornalettismo.com
Panettone, spumante e cotechino. Si ma a quale prezzo? Così gli italiani accendono il pc e cercano le migliori offerte in rete. Calcolatrice in una mano, mouse nell’ altra. Una ricerca di TamTamOfferte rivela che, nel periodo prefestivo, sono già più di 3 milioni i consumatori a caccia di sconti natalizi sul web (contro i 7 milioni dell’ intero anno 2012). I prodotti cliccati sono 2,8 milioni e oltre mezzo milione le ricerche effettuate per un totale di 280 mila volantini visualizzati. E attenzione non è sempre tecnologico. Un terzo del budget medio a disposizione delle famiglie sarà dedicato a cibi e bevande: circa 197 euro dei 551 euro complessivi (dati Coldiretti). Guarda la gallery: Spesa italiana per Natale rispetto agli altri stati europei – Dati Deloitte Rinunce degli italiani – Dati Deloitte Spesa prodotti sotto l’ albero rispetto al 2011 – Dati Deloitte Mappa dati sull’ uso del carrello on line per Natale – Dati Tamtam SFOGLIA ON LINE – Oltre il 55% delle famiglie si affida ai volantini per pianificare il cenone. Il crescente numero di depliant però, confonde anziché indirizzare il consumatore. Secondo uno studio Nielsen in collaborazione con l’ Università di Parma, l’ elevato numero di pagine, l’ affollamento dei prodotti per pagina e la frequenza eccessiva di distribuzione del volantino stesso riduce sia l’ attenzione sia il ricordo della promozione. “Il valore di mercato dei beni in promozione è altissimo e il risparmio garantito dagli sconti è altrettanto consistente – spiega Arcangelo Di Cienzo, amministratore di TamTamOfferte – Ogni anno, circolano 12 miliardi di volantini che generano inevitabilmente una vera e propria giungla di offerte. Per il consumatore diventa necessario affidarsi a portali specializzati per cercare prodotti specifici e organizzarne le promozioni. Grazie a questi strumenti, il conto della spesa si abbassa dai 1.500 ai 3.000 euro in un anno, in media dal 20% al 60% sugli alimentari rispetto ai prezzi di listino e dal 10% al 50% sugli altri prodotti”. Tra i volantini più sfogliati spiccano Carrefour, Panorama e Acqua & Sapone con più di 130 mila click ciascuno, seguiti a breve distanza da Eurospin (90mila) e Conforama (65mila). Mappa dati sull’ uso del carrello on line per Natale – Dati Tamtam CON LE APP – A ricercare on line sono in gran parte abitanti delle grandi città. Roma, Milano e Napoli le città più cliccate con rispettivamente 89.500, 64.497 e 30.940 utenti che nell’ ultimo periodo. Seguono a distanza Torino (23mila), Bari (16.200), Firenze (14.600), Catania (14.250) e Bologna (12.800). Una buona fetta di visitatori, usano il geolocalizzatore. Per l’ esattezza un milione e 186mila sfruttano cellulare e mappe per trovare le offerte in base alla posizione in cui ci si trova. In particolare, 626mila da iPhone e 519mila da dispositivi Android. Amazon, per incentivare i click, promuove una propria sezione con La lista dei desideri , e un calendario utile per le ultime spedizioni sotto Natale. NATALE LOW COST – Più è basso più piace. La tendenza al risparmio sotto l’ albero di Natale è ben espressa nel report Xmas Survey diffuso da Deloitte . Le previsioni di spesa calano del 3,7%, e il regalo più desiderato dagli italiani non è un iPad ma il mero denaro, scelto dal 48% della popolazione campionata. Secondo solo un viaggio, scelto dal 45%. Regalo sotto l’ albero? Un bel libro, scelto dal 45% delle persone, oppure cosmetici regalati dal 25 per cento degli italiani. Il 40% di loro si informerà on line sul prodotto più conveniente. Tendenza già confermata con dati attuali: circa il 30 per cento acquista in rete, tendenza in crescita rispetto al 2011. Per quanto riguarda l’ Italia, 7 consumatori su 10 prenderanno in considerazione prodotti utili. Per ciò che riguarda il fattore prezzo, il 69% dei consumatori italiani gireranno i negozi per un prezzo migliore. Il 62% ammette che comprerà regali meno costosi rispetto allo scorso anno, mentre il 60% dei consumatori ridurrà gli acquisti fatti d’ impulso. Sobrietà e niente shopping selvaggio: “Gli italiani non rinunceranno agli acquisti ma presteranno una maggiore attenzione alla qualità intesa come utilità: i retailer perciò dovranno preoccuparsi di fornire trasparenti e semplici informazioni circa i vantaggi funzionali dei singoli prodotti indipendentemente dalle considerazioni sui prezzi” afferma Dario Righetti, partner Deloitte e responsabile per il settore Consumer Business. Spesa italiana per Natale rispetto agli altri stati europei – Dati Deloitte FORMICHE – Secondo Coldiretti il 62% degli italiani compra regali meno costosi rispetto allo scorso anno. I punti vendita più premiati offline restano i mercatini. Ogni famiglia spenderà solo per i regali 264 euro, l’ 8,6% in meno rispetto al 2011. Le maggiori rinunce? Vestiti, cinema e hi tech. Secondo Deloitte nel 2013, il 74% degli intervistati dichiara di essere disposto a spendere meno per i prodotti di abbigliamento, il 72% per le attività di divertimento e il 71% per la tecnologia. Solo il 51% è disposto a ridurre qualche spesa alimentare o salutistica. NEL MENU – Per il menù di Natale e Capodanno, le scelte vertono sulla tradizione enogastronomica: carne e vini italiani, pasta fresca all’ uovo, formaggi, frutta e verdura di stagione con le immancabili arance, clementine e castagne. Secondo TamtamOfferte, nelle circa 32mila liste della spesa spuntano i sempreverdi pandoro e panettone, torrone e praline accompagnati da spumante e liquori rigorosamente made in italy. Analizzando i dati Coldiretti il 61% dei consumatori dichiara che effettua gli acquisti delle feste presso punti vendita più economici come i mercatini che sono l’ unico canale commerciale ad aumentare le vendite. Nonostante la crisi economica gli italiani continuano però ad essere sensibili sia alla sostenibilità ambientale. Otto italiani su dieci eviteranno di comprare prodotti hanno impatti negativi sull’ ambiente e l’ 83% non acquisterà prodotti derivanti dallo sfruttamento di lavoro minorile. Vanno forte anche i farmer’ s market, frequantati da oltre 7,2 milioni di italiani, secondo Censis/Coldiretti. Quest’ ultima ha creato l’ iniziativa “Campagna Amica” che comprende 4.739 aziende agricole, 877 agriturismo, 1.105 mercati, 178 botteghe e 131 ristoranti per un totale di quasi settemila punti vendita. Acquistabili on line e solidali. Saranno infatti in vendita i prodotti toscani i cui proventi aiuteranno i produttori colpiti dalle recenti alluvioni. Secondo Codacons, sul versante degli alimentari, si spenderà di più per torrone (+2,7%), lenticchie (+2,2%) e vino (+3,5%), ma si risparmierà sullo zampone (-0,9%) e sul panettone di marca (-0,5%). GIOCATTOLI & CO. – Non è un paese per bambolotti. Cresce del 4,5% il prezzo per una bambola di marca e del 5,7% per un bambolotto, del 3,8% per le costruzioni, del 7,5% per un peluche, del 3,2% per l’ automobile radiocomandata. Tutti prezzi che andranno da circa 34 a 55 euro, secondo Codacons. In crescita anche il prezzo di occhiali o borse griffate, mentre i libri sono in calo del 4,6%. Quest’ anno sarà più caro l’ albero di Natale vero (+4,7%) ma la classica Stella di Natale, il cui prezzo è rimasto uguale rispetto allo scorso anno. La spesa procapite relativa alle festività natalizie scenderà a quota 187 euro, con una flessione media del 15% rispetto al 2011. “Gli italiani tirano la cinghia anche sulle spese di Natale e, considerata la situazione in cui versano le famiglie, appare inevitabile – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il 2012 ha fatto segnare un vero e proprio salasso per i cittadini, tra Imu, aumento delle tariffe, carburanti alle stelle, e le aspettative per il futuro, come dimostrato anche dall’ Istat, non sono certo rosee. In tale quadro, gli acquisti delle famiglie durante le festività natalizie saranno improntati alla prudenza e al risparmio”. LEGGI ANCHE: Natale, come risparmiano gli italiani Il Natale della crisi – Foto La “rissa” tra Giovanardi e Samorì alla cena di Natale del Pdl.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
