Natale costerà 165 euro in più
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fonte:
- Il Messaggero
Natale costerà 165 euro in più
Aumenti record per giocattoli, dolci, lenticchie. Ecco come risparmiare
PERUGIA – Consumi in calo e prezzi in salita. È questo il biglietto da visita del prossimo Natale che verrà ricordato anche per i tentativi delle associazioni dei consumatori e di una parte del commercio, di arginare un?escalation che è stata il tormentone del 2002. Così, mentre si preannuncia una spesa per le feste più cara di 165 euro, la buona notizia arriva da Confesercenti che prorogherà Prezzo Amico fino a marzo, includendo nel paniere di beni a prezzi frenati anche alcuni prodotti tipici natalizi.
Un?indagine dell?Intesa dei consumatori rivela che, rispetto al 2001, i prezzi dei prodotti tradizionali, dal panettone al pandoro, ma anche torrone, spumante e lenticchie, sono cresciuti anche del 20%. Solo lo zampone “tiene“ con variazioni medie dello 0,2-0,5%. Volano anche i prezzi degli alberi di Natale e chi quest?anno volesse farne uno nuovo di zecca, per abete e addobbi si troverebbe a spendere il 30% in più, con una spesa media di 200 euro invece delle vecchie 300 mila lire. «Gli aumenti di prezzi e tariffe – fa notare Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – hanno svuotato le tasche degli umbri per undici mesi e non nascondiamo i nostri timori per il prossimo Natale». Gli aumenti 2002 hanno eroso gran parte delle tredicesime e le incertezze indotte da chi si è approfittato del passaggio all?euro continuano a condizionare gli acquisti, complice anche una generale percezione di insicurezza economica. Il tasso annuale d?inflazione ormai lambisce anche in Umbria il 2,8%. E va sottolineato che una recente indagine Ac Nielsen chiarisce come nel periodo marzo 2001-ottobre 2002 si sia verificata una crescita media dei prezzi dei grocery (beni di largo consumo, dal detersivo alle lamette, passando per cioccolato e acque minerali) del 10%, con i prodotti alimentari saliti in media del 5%.
Adoc, Codacons e Federconsumatori stimano che, con i prezzi praticati in questo periodo, per addobbi, regali e prodotti alimentari, ogni famiglia umbra spenderà in media intorno a 800 euro, ovvero circa 165 euro in più rispetto allo scorso anno.
Il mese di dicembre si preannuncia dunque come una sorta di prova del nove per gli accordi anti-inflazione cui dovrà far riscontro una prova di correttezza anche dei commercianti che non hanno aderito.
Di sicuro ci sarà lavoro per le Associazioni dei consumatori che hanno promesso controlli a tappeto e, nel caso vengano riscontrate anomalie, i loro uffici legali saranno pronti a far partire esposti e diffide.
Ad allentare la tensione arriva un nuovo impegno di Confesercenti che, insieme all?Intesa dei consumatori, ha annunciato la proroga di Prezzo amico fino al 31 marzo 2003.
L?iniziativa è stata estesa a tutti gli esercizi commerciali, compresi grandi magazzini e supermercati, ma cercherà di coinvolgere anche le aggregazioni della distribuzione e del consumo, con un?importante “apertura“ ai produttori e alle loro associazioni.
L?altra novità riguarda l?inclusione nel paniere di beni a prezzi frenati di alcuni prodotti tradizionali.
Ne consegue che il bollino verde verrà applicato anche su panettone, spumante, torrone, cotechino, lenticchie, sciarpe e guanti.
Insomma, per concludere: basta cercare il negozio giusto.
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