Natale, consumi in rialzo dopo 8 anni
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fonte:
- la Repubblica
aumento del 3 per cento, ma siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi. bene hi-tech e alimentari, male i viaggi renzi: “italia fuori dalle secche, la svolta c’ è stata”. report inglese: italia e francia rischiano il posto nel g8
ROMA. «L’ Italia non è più incagliata nelle secche». Ne è convinto il premier Renzi, al punto da segnalare, nella sua mail ai militanti del Pd in uscita oggi, che «la svolta in questo 2015 c’ è stata». Il riferimento è ai «tantissimi dossier che erano impantanati da anni» e a cui «abbiamo messo mano». Questo «non significa che abbiamo fatto tutto bene o che non c’ è altro da fare», ammette pure Renzi. Ma «la verità» è tutta nella «svolta». Accantonato per un attimo il dossier caldo delle quattro banche e dei risparmiatori traditi, dimenticate le performance da zero virgola dell’ economia che non riparte, sottovalutato il dato di un’ occupazione per lo più precaria e meno reattiva ai bonus di quanto previsto, il governo Renzi tira dritto. E guarda con ottimismo al 2016. «C’ è tanta fame di Italia nel mondo», prosegue il premier. «Dovremo rendere sempre più semplice questo nostro bellissimo Paese e vedrete che a quel punto non ce ne sarà per nessuno». Per ora i dati sui consumi interni languono. Coldiretti calcola in 2,2 miliardi la spesa degli italiani tra cenone e pranzo di Natale. Cifra di poco superiore, secondo il Codacons: 2,8 miliardi di euro (+5% sul 2014) e vittoria del Made in Italy su cibi esotici e fuori stagione. In generale, i consumi delle feste – sempre secondo il Codacons – per la prima volta da otto anni registrano un segno positivo (+3% sul 2014), per un giro d’ affari di poco superiore ai 10 miliardi. Al top regali, articoli per la casa, giocattoli, elettronica e alimentari. Male i viaggi, specie quelli all’ estero. Ma se la spesa pro capite media arriva a 168 euro, la differenza col 2007 è notevolissima: 18 miliardi spesi nel pre-crisi, 10 miliardi oggi. È questa la svolta? Tanto più che uno studio del britannico Center for economics business and research prevede l’ Italia fuori dal G8 (come la Francia) e tredicesima entro il 2030, con una crescita al rallentatore come l’ attuale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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