23 Dicembre 2004

NATALE: CONSUMATORI;SPESA ESAGERATA,IN PATTUMIERA 20% CENONE

NATALE: CONSUMATORI;SPESA ESAGERATA,IN PATTUMIERA 20% CENONE
SPRECATO UN TERZO ANTIPASTI, BUTTATI ANCHE TANTI DOLCI

(ANSA) – ROMA, 22 dic – Tanta fatica (e spesa) per niente. Dopo acquisti frenetici di salmone, cotechino, lenticchie, torrone e panettone, e, soprattutto, dopo ore passate in cucina davanti ai fornelli, quel che resta di pranzo e cenone di Natale é un buon quinto di cibo che viene immancabilmente sprecato. Secondo l`Intesaconsumatori, circa il 20% di antipasti, secondi, contorni e dolci viene infatti buttato in gran parte delle case italiane, dove nell`entusiasmo natalizio si esagera spesso in quantitativi. Lo spreco maggiore, affermano le quattro associazioni dell`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), consiste negli avanzi che rimangono nei piatti. Ma dopo 2 o 3 giorni, “si butta anche quanto conservato in frigorifero“. A finire per primi nel cesto della spazzatura sono gli antipasti, sprecati per il 30%. Durano ben poco soprattutto formaggi freschi e salse (maionese, insalata russa, mascarpone), ma anche gli affettati dopo pochi giorni vanno per la maggior parte buttati. La pattumiera si riempie poi di panettoni e pandori, che arrivano spesso sulla tavola troppo tardi, quando cioé i commensali, storditi dall`infinito susseguirsi delle portate, non riescono neanche ad assaggiare i dolci della tradizione. Più fortunato invece il destino di cioccolata e torroni, che si mantengono più facilmente e possono essere offerti in ogni occasione. Anche pesce e carne (in percentuali del 17-18%) vengono buttati nei giorni successivi al cenone, mentre miglior sorte, affermano i consumatori, tocca generalmente ai primi, consumati in maggiore quantità. “Insomma – osserva l`Intesa – ci si fa cogliere dalla paura che possa mancare qualcosa a tavola e così si spreca“. Il consiglio è quindi quello di andare a fare la spesa “con una lista dettagliata, preparata oculatamente a casa, non solo con l`elenco dei prodotti da acquistare, ma anche con i relativi quantitativi“. Solo così “si potranno evitare acquisti inutili e si potranno risparmiare soldi“. 20 (ANSA).

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