Natale, cenone a caro prezzo 120 euro per quattro persone
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
BARI Manca una settimana alla vigilia di Natale e già ipermercati, discount e mercati sono presi d’assalto da migliaia di famiglie baresi alla ricerca dei prodotti tradizionali per il cenone, cercando di risparmiare il più possibile: dal salmone, al baccalà fino al panettone o al torrone. Quest’anno si registrerà un aumento nei costi dei prodotti del 3 per cento rispetto al 2008: una famiglia barese di quattro persone sborserà in media 118 euro per antipasto, primo, secondo, frutta e dolce. Tra i prodotti che hanno subito gli aumenti più forti, secondo le associazioni dei consumatori (Adoc e Codacons), spiccano i panettoni con un più 5,4 per cento (si passa dai tre ai sedici euro per un prodotto artigianale), torrone ( più 5 per cento) e pandoro (più 4,3 per cento), i datteri meno 4,3 per cento. Un considerevole aumento si è registrato rispetto all’anno scorso anche sulla pasta (più 2,7 per cento), sui prodotti ittici (più 5,1 per cento)o persino sulla semplice insalata (più 2,5 per cento). Secondo i consumatori inoltre sulle tavole si vedranno sempre meno i prodotti di lusso come caviale e champagne. «Ormai – spiega Pino Salomon, presidente regionale dell’Adoc – non ci sono proprio più soldi in giro. E le famiglie baresi tendono a risparmiare il più possibile. Non solo sul cenone, ma anche sugli stessi regali da mettere sotto l’albero. Sarà un pranzo insomma low cost, anche se si cercherà di non fare mancare niente a tavola. La tendenza è di rivolgersi ai discount o agli ipermercati, dove le promozioni sono molte di più rispetto al semplice supermercato». Per gli acquisti alimentari, il 32 per cento dei consumatori sceglierà infatti il centro commerciale, seguito da un 22 per cento che preferirà il discount. Minore invece la percentuale di chi si rivolgerà ai piccoli supermercati di vicinato. E a testimoniare questa tendenza ci sono già le prime cifre di affluenza nei grandi iper di Bari e provincia. Ad esempio, nel nuovo centro commerciale Auchan di Triggiano (all’interno di Bariblu) si sono registrate nei primi dieci giorni di dicembre 2.200 presenze ogni ora. In calo di quasi il 20 per cento la percentuale di famiglie che preferirà invece rivolgersi direttamente ai ristoranti. «Mangiando fuori casa, una famiglia di 4 persone spenderebbe circa 280 euro, pagando in media 70 euro a persona – proseguono dall’Adoc – una cifra al di là delle possibilità di molte famiglie che, pur volendo, non potrebbero sostenere una spesa simile, soprattutto considerando che con circa la metà si può cenare senza farsi mancare nulla, e va bene anche per una tavolata di 8 persone. E’ quindi naturale che a Natale e a Capodanno molti rimarranno tra le mura domestiche». I rincari comunque non riguardano solo i prodotti alimentari. Secondo il Codacons, per gli addobbi per la casa gli aumenti medi sono dell’8 per cento, e la classifica è guidata da palline, albero vero, festoni, candele, centrotavola e luci varie. Stabili i listini del presepe. Scendono invece del 5 per cento i prezzi degli alberi sintetici grazie ad una maggiore diversificazione di prodotti e alla presenza massiccia di alberi ‘made in china’. Nel settore dei regali, i giocattoli aumentano del 7 per cento mentre abbigliamento e calzature segnano un più 5 per cento. «Complessivamente – conclude l’associazione – la spesa procapite per il Natale 2009 tra alimentari, casa e regali non supererà i 200 euro ».
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