2 Dicembre 2011

Natale austero per la crisi Commercio col fiato sospeso  

Natale austero per la crisi Commercio col fiato sospeso
 

RISPARMIO , austerity e rinunce, queste le parole chiave del Natale 2011 ormai alle porte. Ad affermarlo sono il Codacons e la Federconsumatori che hanno svolto un primo monitoraggio per verificare la propensione all’ acquisto da parte degli italiani durante le prossime festività natalizie. Una situazione, come si sa, causata dalla lunga crisi economica e dalla tempesta dei mercati che nelle ultime settimane ha colpito il nostro Paese. A Rosignano la situazione di tante attività commerciali è difficile e a gennaio in molti potrebbero non riaprire le saracinesche. Tanti sono i negozi a rischio chiusura a causa delle altissime spese fisse di gestione e soprattutto per la diffusa mancanza di liquidità tra i potenziali clienti. «Purtroppo l’ isteria dei mercati si ripercuote anche sulle attività commerciali ? spiega un portavoce della Confercommercio di Rosignano – ci sono moltissimi venditori che guardano con preoccupazione al futuro mentre altri lavorano senza problemi». LE DINAMICHE commerciali, infatti, sono mutevoli e variano dalla grande distribuzione alla piccola bottega, dal piccolo artigiano con prodotti ricercati fino a chi offre servizi e consulenze. Non c’ è una ricetta valida per tutti, dipende dalla gestione e dal prodotto che si vende. Analizzando il commercio locale ci si accorge che, nonostante la crisi, vanno molto bene le vendite di tutto ciò che è legato alla gastronomia, al cibo e al vino. A SOFFRIRE sono invece i gestori di negozi per gli addobbi natalizi (la tendenza di quest’ anno sarà di riciclare i beni utilizzati lo scorso anno evitando di acquistarne di nuovi) e soprattutto quelli di abbigliamento e calzature, strozzati fra outlet e grande distribuzione, catene di franchising e venditori ambulanti. «Le famiglie spendono meno per ciò che non è fondamentale o che viene percepito come uno sfizio – spiega Valerio Gronchi, titolare del negozio di abbigliamento ValEmy Sport in piazza del Popolo – Si cerca di ridurre i regali , ossia fare meno regali e di importo inferiore rispetto agli anni passati. Comunque manca ancora una ventina di giorni al Natale, speriamo in una ripresa. Secondo me sarebbe molto importante colorare maggiormente il paese con luci e addobbi, sennò è ovvio che la potenziale clientela scelga altri posti per fare acquisti». In netto calo anche il numero di ?solvaini’ che durante le festività si concederà una vacanza all’ estero, come spiegano dall’ agenzia Forza 7 sulla via Aurelia «Rispetto agli altri anni c’ è stata una netta flessione, certamente la crisi si sente anche nel nostro settore. Comunque le mete che vanno di più nel periodo natalizio rimangono le capitali europee, mentre abbiamo avuto un calo nelle richieste per viaggi a lungo raggio come i Caraibi o l’ oceano indiano». LA NOSTRA analisi locale ci pone davanti agli occhi dati allarmanti, anche a Natale la crisi si sentirà, eccome. Molti genitori, per evitare di spezzare qualche cuoricino hanno già iniziato l’ opera di persuasione per limare le richieste dei propri figli a Babbo Natale, e speriamo che dopo le feste, oltre alle luci natalizie, non si spengano anche diverse vetrine.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this