27 Dicembre 2002

Natale austero: acquisti diminuiti del 20 per cento

Natale austero: acquisti diminuiti del 20 per cento

Acquisti natalizi al risparmio e con un 20% di introiti in meno per i commercianti rispetto lo scorso anno. Contrariamente ai canoni, a lamentare il «flop» dello shopping non sono i titolari dei negozi ma il Codacons: un?analisi realizzata tramite una decina di «ispettori» inviati in giro per l?Italia, in punti rappresentativi scelti a campione, per conto dell?Intesa Consumatori (costituita da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). E secondo la ricerca sono stati scelti soprattutto regali strani e inconsueti ma poco costosi: portafortuna, gufetti, braccialini, carte da gioco, cappelli e sciarpe. Secondo le associazioni dei consumatori insomma, altro che inviti del tipo «un acquisto fa marciare l?economia»; sarebbe stato più ascoltato l?appello del Papa a non lasciarsi travolgere dal consumismo. «Fare acquisti e mantenere la tradizione dei regali – afferma il presidente della Confcommercio Cesare Pambianchi – non è consumismo. Siamo vicini alle parole del Papa, ma un regalo è anche un pensiero per gli altri. E quest?anno la tradizione è stata rispettata, perlomeno sulla piazza di Roma non abbiamo avuto sentore di flessioni». Il presidente della Confcommercio aggiunge che «anche se al momento non si hanno i dati completi», «quelli disponibili non sono negativi. Ci sono stati – conclude Pambianchi – alcuni settori più deboli, come le calzature, ma è andata bene con l?Hi tech e i giocattoli». «I dati sono estremamente variegati – spiega a sua volta il presidente della Confesercenti Antonio Nori -. Diciamo che ci può essere un meno 15% negli acquisti. Ma mentre nei grandi centri commerciali si parla di un calo dell?1 o 2%, è andata peggio nel centro della città dove effettivamente a volte si arriva al 20%».

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