21 Dicembre 2005

NATALE: APPELLO CONSUMATORI, 20% CENONE AVANZA,COMPRATE MENO

NATALE: APPELLO CONSUMATORI, 20% CENONE AVANZA,COMPRATE MENO








(ANSA) – ROMA, 20 dic – Il 20% di tutto ciò che viene

acquistato per il cenone di Natale e di Capodanno viene buttato.

Lo spreco peggiore consiste negli avanzi rimasti nel piatto,

anche se al massimo dopo due o tre giorni viene buttato anche

quanto rimasto in frigorifero. Ogni famiglia ha il suo menù

natalizio, le sue abitudini secolari e nessuno vuole

rinunciarci. Ma, per evitare sprechi, l`Intesaconsumatori (Adoc,

Adusbef, Codaconse Federconsumatori) lancia un appello: le

famiglie riducano almeno la quantità di quello che comprano.

L` associazione di consumatori ha quindi elaborato una

mini-classifica dei cibi che più finiscono nel secchio dei

rifiuti. Gli antipasti occupano il primo posto nella hit degli

sprechi: circa un terzo finisce nella pattumiera, in particolare

le salse (insalata russa, majonese), che sono le prime ad andare

a male. Compriamo poi troppi affettati – dicono le associazioni

– che dopo tre giorni iniziano a cambiare sapore.

Al secondo posto, con gran sorpresa, troviamo i dolci

(panettoni, pandori) di cui alla fine ben il 23% finisce nella

spazzatura: non mancano su ogni tavola ma la quantità

acquistata è tale che alla fine c`é una sorta di

effetto-abbuffata.

Al terzo posto ci sono i contorni. In diversi casi non

vengono toccati da nessuno ma in ogni caso le associazioni

stimano uno spreco “medio“ pari al 22%.

Seguono il pesce e i secondi, che avanzano rispettivamente –

sottolinea l`intesaconsumatori – del 18 e 17%. Dopo 3 o 4 giorni

che scaldiamo l`arrosto diventa un pezzo di legno bruciacchiato,

Anche lo zampone finisce tra gli avanzi.

Una cosa è certa. Gli italiani non rinunciano facilmente

alla pasta. Così, il cibo “tricolore“ per eccellenza, viene

gettato solo in piccola quantità. Lo spreco sfiora il 10%,

anche se i ravioli in brodo dopo tre quattro giorni debbono

essere buttati.

“Insomma – spiegano le quattro sigle di Intesaconsumatori –

ci facciamo cogliere dalla paura che manca qualcosa a tavola e,

così, si spreca“. Ecco allora l` ultimo consiglio: andate a

fare la spesa – dicono le associazioni dei consumatori – con una

lista dettagliata che contenga non solo l` elenco dei prodotti

da acquistare ma anche i relativi quantitativi. (ANSA).

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