22 Dicembre 2013

Natale all’ insegna della solidarietà il 61 % degli italiani aiuta i poveri

Natale all’ insegna della solidarietà il 61 % degli italiani aiuta i poveri

È arrivato il periodo dell’ anno più atteso non soltanto dai bambini ma anche da chi ha non solo qualche anno in più. Il Natale accoglie, più che mai quest’ anno, sogni e speranze. Mercatini, concerti, cineforum, mostre d’ arte, animazione per bambini e spettacoli per adulti animano le strade, le piazze e i luoghi storici di tutte le località della Regione. Ogni ente o amministrazione pubblica però ha programmato le manifestazioni all’ insegna di “niente sprechi”. In tutte le città, nei centri di provincia e nei paesini è un fioire, austero ma ricco, di vibrazioni positive e spesso alla parola austerità si accoppia quella solidarietà. Molteplici infatti le raccolte benefiche pro associazioni no profit, a sostegno della ricerca, delle tavole dei più bisognosi e delle missioni nel Terzo mondo che si registrano in questo scorcio del 2013. Uno spirito natalizio che negli anni era venuto scemando, insieme con la corsa al regalo più bello e importante, e che quest’ anno, anche a causa della crisi economica, rivive in molte iniziative che sopravvivono ma in versione benefica. E i dati dei sondaggi confermano questa tendenza. Il Natale quest’ anno è sì più povero ma anche più solidale, con il 61% degli italiani che intende partecipare ad iniziative di solidarietà nei confronti di chi ha più bisogno. È quanto emerge da un sondaggio online condotto dal sito della Coldiretti in occasione dell’ avvio del “Circolo dei buoni” promosso da Campagna Amica, Coldiretti, Caritas, Codacons e Casper che offre la possibilità ai cittadini di fare la spesa in molti mercati di Campagna Amica e donare alcuni prodotti distribuiti dalla Caritas. I “pacchi buoni” per i più bisognosi – spiega Coldiretti – sono stati raccolti durante i week end che precedono il Natale e riempiti con prodotti di prima necessità che saranno distribuiti in concomitanza delle feste alle famiglie e alle persone in evidenze stato di necessità, come disoccupati, esodati, precari, anziani soli e pensionati. Sembra infatti che il 21 per cento degli italiani farà azioni di volontariato, il 16 per cento donerà soldi, il 13 per cento cibo, il 5 per cento offrirà vestiti e il 4 per cento cucinerà cibo per gli altri in difficoltà. Si tratta di una “esigenza concreta” – sottolinea Coldiretti, in un Paese dove sono saliti a 4,1 milioni di italiani che hanno fatto ricorso ad aiuti alimentari nel 2013. Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro si sta registrando un aumento esponenziale degli italiani senza risorse sufficienti neanche a sfamarsi: 2,7 milioni nel 2010, 3,3 milioni nel 2011 e 3,7 milioni nel 2012. In particolare nel 2013 si contano 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono 3.764.765 i poveri che nel 2013 hanno avuto assistenza con pacchi alimentari. Una situazione drammatica che rappresenta la punta di un iceberg delle difficoltà che incontrano molte famiglie italiane nel momento di fare la spesa.

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