9 Dicembre 2012

Natale all’ insegna dell’ austerity Sui regali la scure del risparmio

Natale all’ insegna dell’ austerity Sui regali la scure del risparmio

ROMA Weekend di shopping e addobbi: da ieri è partita la corsa ai regali di Natale che ha avuto un primo appuntamento nel fine settimana dell’ Immacolata. Secondo gli esperti tra ieri e oggi si dovrebbe registrare il picco degli acquisti. Gli italiani sono alle prese con gli acquisti e il giorno della festa dell’ Immacolata non ha deluso la tradizione di allestire l’ albero di Natale e il presepe. Ma la spesa è in calo: giù del 27% per abeti, luci e palline; del 3,7% per i regali in generale. Tutti tagliano e soprattutto i giovani si vedono costretti anche a intaccare i risparmi. Questo il quadro che emerge da diversi sondaggi nel fine settimana che dà il via ufficiale al Natale. Budget di 550 euro La diminuzione per la spesa per i regali, che è scesa del 3,7% rispetto al 2011, è ben oltre la media Ue che pure registra il segno meno ma si è fermata allo 0,8%. Il budget è stato calcolato 550 euro e per ogni regalo si sborseranno in media 41 euro. Ma nel complesso si darà la caccia alle promozioni e si tirerà la cinghia. A dirlo è la ricerca annuale di Deloitte «Xmas Survey 2012», da cui emerge che nei primi quindici giorni di dicembre si concentrerà oltre il 40% degli acquisti di Natale con un boom, appunto, in coincidenza delle feste di Sant’ Ambrogio e dell’ Immacolata. Libri e alimentari Sotto l’ albero, secondo la stessa ricerca, il regalo più presente sarà anche quest’ anno un libro: scelto per parenti e amici (nel 45% dei casi), ma anche per i più piccoli (22%). In crescita del 2,1% gli acquisti di prodotti alimentari; supermercati in testa. Scelte all’ insegna del cosiddetto «regalo utile». La crisi, tuttavia, taglia del 27% la spesa nazionale per il tradizionale albero di Natale con più di due italiani su tre (67%) costretti a recuperare dalla cantina il vecchio albero sintetico, mentre sono solo 5 milioni gli abeti veri addobbati con un calo del 16% sul 2011. Emerge da una analisi della Coldiretti-Swg. E comunque gli abeti naturali sono più cari dell’ anno scorso del 4,7%, secondo il dato di Codacons. Gli italiani spendono in media 31,95 euro per gli alberi, che per esigenze di risparmio si sono anche rimpiccioliti: quest’ anno ? sottolinea Coldiretti ? sono infatti più corti di circa 30 centimetri rispetto a quelli di dieci anni fa, con l’ abete più comune che non supera i 160 centimetri di altezza. Intaccati i risparmi Un giovane su tre è pessimista sul futuro (34%), il 28% per fare i regali taglierà sulle spese personali e più di un giovane su due (58%) intaccherà addirittura i propri risparmi. A dirlo è un altro sondaggio Confesercenti-Swg. Ma non saranno solo i più giovani a tirare il freno sui regali: il 59% degli italiani, in modo particolare quelli residenti al Sud e i pensionati, taglierà in modo generalizzato tutti gli acquisti. Resistono, in compenso, le tradizioni: l’ 85% degli italiani, infatti, non intende rinunciare all’ albero o al presepe o addirittura a entrambi. E i mercatini confermano il successo: sono 23 milioni gli italiani che faranno capolino nei tanti allestiti nelle piazze d’ Italia per lo shopping delle feste.

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