28 Dicembre 2011

Natale al verde e ora è caccia al cliente

Natale al verde e ora è caccia al cliente

Natale al verde. Crollo per abbigliamento e calzature (-18%), mobili, arredamento ed elettrodomestici (-24%). Passivo per profumeria e cura della persona (-7%). Male anche i viaggi, con partenze in calo e con il turismo che scende del -8%. Sotto l’ albero, meno regali anche per i più piccoli, con le vendite di giocattoli che, evento più unico che raro, hanno fatto registrare -3%. Quello appena trascorso più che un bianco Natele è stato un Natale al verde, appunto, quasi per tutti. I dati diffusi dal Codacons fotografano una situazione dell’ economia italiana decisamente preoccupante: mai da 10 anni a questa parte si erano registrati cali nelle vendite così evidenti. Un andamento che non ha risparmiato nemmeno il Viterbese con gli operatoti del capoluogo decisamente sfiduciati. «Se la situazione dovesse continuare a lungo così – dice sconsolato il proprietario di un negozio di abbigliamento del Corso – credo ci faremo male in tanti. Dopo il primo week-end di Natale si era visto che il trend sarebbe stato negativo, ma non credevo fino a questo punto». Sulla stessa lunghezza un altro collega di via Marconi: «Dopo un inizio disastroso siamo andati migliorando – evidenzia – nei giorni prima di Natale ci siamo un po’ ripresi, ma quello che ci è mancato nel periodo precedente non ce lo ridarà nessuno». Più sorridente la proprietaria di un negozio di oggettistica in via Cavour: «Si è visto un calo rispetto allo scorso anno, ma non di grandissima entità – dice – è anche vero che la merce che vendo io è per tutte le tasche e utile per fare dei pensierini». Non va meglio nemmeno alle bancarelle di piazza del Sacrario: «Una calma piatta desolante – dice una signora con accento straniero, proprietaria di un punto vendita di abbigliamento – si è fatto qualche affare maggiore a ridosso di Natale, ma nulla a che vedere con quello che si incassava negli scorsi anni». Ora tutta la speranza è riposta nei saldi che, ufficialmente, partiranno il 5 gennaio, ma che in realtà saranno preceduti dai pre-saldi: «Stiamo già allestendo per i saldi – spiega la commessa di un negozio di abbigliamento per bambini di via Marconi – già da domani (oggi per chi legge, ndr) partiremo con gli sconti del 50%. Francamente, non è giusto per chi ha comprato solo qualche giorno fa un capo a prezzo pieno, ma la situazione delle vendite lo richiede e la normativa lo permette». «E’ un autentica giungla – afferma arrabbiato, invece, un altro negoziante del Corso – il Comune lascia troppa libertà e c’ è chi se ne approfitta. Già da metà dicembre molti operatori praticavano sconti promozionali, o altri inviavano messaggi ai propri clienti informandoli di ribassi straordinari. Non si può lavorare così, non è concorrenziale e non è giusto per chi crede nel proprio lavoro e non ricorre a questi trucchi». RIPRODUZIONE RISERVATA.

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