12 Dicembre 2001

NATALE 2001: GLI ITALIANI SPENDERANNO 500.000£ MENO DELLO SCORSO ANNO MA I PREZZI AUMENTANO…

    NATALE 2001: GLI ITALIANI SPENDERANNO 500.000£ MENO DELLO SCORSO ANNO MA I PREZZI CONTINUANO AD AUME LA DETTAGLIATA INDAGINE DEL CODACONS SUGLI AUMENTI DEI PREZZI E SULLE SPESE NATALIZIE DEI CONSUMATORI

    LA GUERRA FRENA GLI ACQUISTI E FA CROLLARE I VIAGGI DI CAPODANNO!





    Sarà un Natale diverso questo. L?attentato dell?11 settembre, lo scoppio dei conflitti, la delicata situazione in Medio Oriente. Tutti fattori che incideranno sugli acquisti dei consumatori italiani. Un?indagine del Codacons ha stabilito che quest?anno i cittadini spenderanno mediamente 500.000£ in meno dello scorso anno. La spesa massima per i regali di Natale, infatti, non supererà il milione di lire a consumatore. Ma il dato interessante è quello che vede gli italiani comprare più per se stessi che per gli altri. La tendenza infatti sembra essere quella di limitare il più possibile le spese superflue, cioè proprio doni per amici e conoscenti, per spendere unicamente per se stessi.
    Aumenterà del 30% quindi l?acquisto di beni per il corpo come creme, profumi, prodotti per i capelli, accessori di bellezza, gioielli, abiti costosi,ecc.

    Nonostante i minor acquisti degli italiani i prezzi, come ogni anno sotto Natale, sono aumentati. Il CODACONS ha registrato un incremento del 10% nel prezzo dei capi d?abbigliamento e del 20% per le calzature, del 20% nei generi alimentari natalizi come zamponi, cotechini, lenticchie, salmone, ecc, con un?impennata per le noci che costano al Kg 2.000£ in più dello scorso anno (+30%). Un piccolo incremento poi si registra nel costo di panettoni, pandori, torroni, panforti ecc. in misura dell?8% rispetto all?anno scorso e del 10% dei fiori. Aumenta il costo degli alberi di Natale, +18% rispetto al 2000 e quello dei giocattoli (+15%). Non sono da meno i salumi ed i formaggi (+13%).

    L?indagine del Codacons, effettuata su 500 consumatori di tutta Italia, evidenzia poi un drastico e prevedibile calo dei viaggi di Capodanno in terre straniere. Gli italiani, dopo lo scoppio della guerra, hanno rinunciato a viaggiare all?estero, preferendo mete italiane e più sicure. E così calano le prenotazioni di viaggi a Sharm El Sheik, Egitto, Stati Uniti, Messico, Giordania, ecc, mentre aumentano quelle per la Val D?Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, ecc, cioè mete di montagna. Per queste ultime zone i costi dei viaggi hanno subito un incremento medio del 15%.


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