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29 Novembre 2007

Nasce la figura del notaio “comunale“

Nasce la figura del notaio “comunale“
Sportello informativo in municipio per erogare servizi gratis ai cittadini

Prende forma il nuovo concetto di municipio sognato dal sindaco. Un sogno, si badi bene, estrapolato da una sintesi del pensiero rosminiano. La fresca beatificazione del prete filosofo, d`altro canto, comporta paragoni rimasti fino ad ora nel cassetto. “Rosmini parlava di tre società: domestica, intesa come affetti; teocratica, intesa come fede; civile, che dev`essere al servizio delle altre due. In parole povere significa che le professionalità di una comunità devono essere messe al servizio di tutti“. Guglielmo Valduga, insomma, ha aggiunto un altro tassello al mosaico del “suo“ Comune aperto ai cittadini. “Perché palazzo Pretorio, il cuore delle istituzioni roveretane, sta veramente diventando il centro nevralgico dei servizi“, ha aggiunto Antonio Gurrieri, responsabile della comunicazione. Per farla breve, il nuovo sportello aperto a tutti, e ovviamente gratuito, offre informazioni davvero preziose che ai più appaiono altrimenti come onerose trafile burocratiche. A venire incontro ai consumatori, infatti, sono nientemeno che i notai, professionisti indispensabili per muoversi nelle scartoffie di uno Stato burocratico che si rispetti, ritenuti spesso e volentieri come i privilegiati dell`Italietta solo perché possessori dell`inviadiabile timbro della Repubblica. Ogni mercoledì mattina, a partire dal 9 gennaio, i notai roveretani si offriranno in pasto a tutti, saranno davvero al servizio del cittadino che, bontà sua, non dovrà né mettere mano al portafoglio né tantomeno prenotarsi l`appuntamento. Basterà presentarsi nella sala delle Vele, al pianterreno di palazzo Pretorio, tra le 9.30 e mezzogiorno del giorno indicato. Attenzione, però, non si troverà un consulente pronto a entrare nel caso specifico ma un notaio in carne ed ossa capace di dirimere ogni dubbio di carattere generale e indirizzare l`utente, in caso di richiesta, allo sportello più adeguato, sia esso uno studio tecnico, commerciale, legale oppure un patronato. Il notaio “comunale“, dunque, risponderà a quesiti, rompicapo per i più, sulle fantasiose sigle delle mille imposte dovute, sulla trafila per accedere un mutuo, per vendere o comperare una casa, sui lasciti, testamenti, successioni; e ancora: plusvalenze, transazioni immobiliari e di terreni, matrimoni e comunioni dei beni, eredità; oppure sui rebus bancari, sulle mille insidiose postille, roba da lente di ingrandimento per intenderci, che si annidano nei contratti finanziari. Lo sportello aperto a Rovereto, tra l`altro, è il primo in Italia ed è nato per espressa volontà dei notai che hanno ottenuto l`adesione del Comune e l`appoggio di tutte le associazioni che tutelano i consumatori. “I nove notai che operano tra Rovereto, Riva e Arco – ha confermato il presidente dell`ordine notarile Pietro Avella – hanno risposto positivamente all`invito di mettersi al servizio dei cittadini. Anche perché pochi sanno che le informazioni vengono comunque fornite gratuitamente. La gente, però, ha una sorta di timore reverenziale nei confronti del notaio e quindi non prende un appuntamento per chiedere semplicemente come sbrigare una pratica“. Lo sportello gratuito del notaio al servizio del cittadino, che ha trovato il plauso di Adoc, Codacons e Federconsumatori, come detto rientra in una concentrazione nella sede del Comune di varie attività rivolte ai roveretani. Al pianterreno di palazzo Pretorio, infatti, sono ospitati pure l`ufficio relazione con il pubblico, l`anagrafe e lo sportello orientativo della Provincia. “Il municipio – ha ricordato non a caso Guerrieri – è sempre più centro unico di erogazione di servizi“.

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