20 Marzo 2011

Nasce il partito per far cadere Berlusconi

Far cadere Silvio Berlusconi: un obiettivo, un programma per il partito fondato a Pordenone e che punta a presentarsi alle elezioni comunali. Artefice dell’ iniziativa e candidato sindaco Vitto Claut, presidente del Codacons, il quale, dopo la vittoria berlusconiana nel 2008, aveva pronosticato 10 anni di estrema destra. Undici articoli nello statuto di Berlusconi no grazie, che sarà presentato giovedì. Claut, insieme all’ avvocato Nicola D’ Andrea, ha già redatto il logo e lo statuto e giovedì, alle 18.30, nella sede di via Roma 15 del Codacons, si terrà un incontro con tutti coloro che intendono aderire al progetto (informazioni al numero telefonico 0434.521228). Il partito, nelle intenzioni dei proponenti, avrà una dimensione nazionale, anche se il primo appuntamento sarà con le elezioni comunali di Pordenone. «Intendiamo essere presenti e io sarò il candidato sindaco – afferma Claut – perché la situazione nel nostro Paese è diventata intollerabile. Il premier sta facendo del male all’ Italia e la protesta deve partire proprio dal basso, dalla gente comune». La scelta di entrare già da maggio nell’ agone politico è determinata dalla constatazione «che le politiche del Governo Berlusconi hanno effetti immediati nella nostra città in termini di minori risorse, di taglio agli incentivi per il fotovoltaico, di riduzione delle opportunità, di aumento del prezzo dei biglietti del cinema, solo per citare alcuni esempi». C’ è poi la questione «della legalità e della difesa delle donne» a fronte del Rubygate che vede Berlusconi imputato in tribunale a Milano. «Spero che la gente sia con noi – continua Claut – e che siamo in grado di raccogliere un numero sufficiente di firme per presentarci alle comunali. Sarebbe un segnale importante in un momento non facile». Il sentimento di antipolitica non rischia di affossare fin dalle origini l’ ennesimo movimento? «I partiti tradizionali – replica Claut – hanno fallito. Noi siamo svincolati dalle coalizioni tradizionali che non ci rappresentano. Vogliamo rappresentare qualcosa di nuovo con un obiettivo: far cadere Berlusconi, ponendo fine, come scrissi nel 2008 quando ritornò alla presidenza del Consiglio, a un governo di estrema destra». Claut non è nuovo alle vicende politiche. Alle comunali del 2001 si candidò con la lista Di Pietro, partito per il quale si presentò pure alle regionali del 2003. L’ anno successivo, alle provinciali, comparì sulla scheda elettorale con la lista dei Consumatori, ottenendo l’ 1,38 per cento. Nel 2006 l’ ennesima candidatura, questa volta nella lista dei Ds alle comunali di Pordenone, a sostegno della conferma di Sergio Bolzonello quale sindaco. Presidente del Codacons, l’ avvocato Claut si è impegnato, tra le altre cose, nella difesa dei risparmiatori che avevano acquistato bond argentini e dei telespettatori privati del segnale della Rai dopo il passaggio al digitale terrestre. Tra le sue provocazioni, la volontà di farsi ibernare dopo la morte, un progetto che lo ha portato all’ onore delle cronache nazionali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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