20 Marzo 2015

Nasce Coordinamento Mondo Medico, in rappresentanza dei medici neo-abilitati e specializzandi

Nasce Coordinamento Mondo Medico, in rappresentanza dei medici neo-abilitati e specializzandi

Nel mondo medico è nato un nuovo soggetto, il “Coordinamento Mondo Medico”, una nuova realtà che si pone “l’ ambizioso progetto di colmare tra medici neo-abilitati e medici già specializzandi quel vuoto di rappresentanza che affligge la nostra categoria. Gli scandali del primo concorso nazionale per le scuole di specializzazione” spiega una nota del neonato Coordinamento “hanno acuito la distanza tra la base e la dirigenza delle associazioni preesistenti, che sino ad oggi sopravvivono solamente grazie ad una situazione di monopolio forzato e per contatti partitici anche di natura personale. Il Coordinamento si pone l’ obiettivo di voltare immediatamente pagina e ritiene di sostenere, in questa prima fase, lo strumento del ricorso come pressione anche di natura politica per riaccendere la miccia del dibattito culturale. La nostra associazione, diversamente da altre, è una realtà associativa di ispirazione sindacale, poiché ritiene prevalente la fase della proposta politica che a breve sarà lanciata. Il coordinamento non può che replicare e contestare l’ ultimo comunicato di altre Associazioni preesistenti, che evidentemente hanno paura dell’ ingresso di una nuova realtà spontanea, che veramente vuole riformare il sistema e che non accetta più che si impongano clausole limitative al concorso per l’ accesso alle specializzazioni ed altri accordi sottobanco. Il nostro obiettivo primario sarà la realizzazione di un percorso a cilindro dove tutti coloro che sono entrati a seguito della programmazione hanno il diritto ed il dovere a proseguire nella formazione e nel lavoro. Su questo punto il Coordinamento è, e rimane, aperto al dialogo con il mondo medico che sia convergente su tale obiettivo. La recente sentenza del T.A.R. che non ha accolto il ricorso del CODACONS sul concorso per l’ accesso alle specializzazioni non ci impaurisce. Noi andiamo avanti, i nostri ricorsi” conclude il Coordinamento “sono ancora pendenti e adiremo a tutti gli organi giudiziari, in tutte le loro sedi, sino ad interessare l’ Europa ed il Parlamento italiano ed europeo”.

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