20 Novembre 2012

Nas, ispezione anche all’ ospedale di Carpi

Nas, ispezione anche all’ ospedale di Carpi

ANCORA ispezioni negli ospedali modenesi. Ieri pomeriggio i carabinieri del Nas, il nucleo anti sofisticazione, sono entrati nei reparti di cardiologia e di oncologia dell’ ospedale di Carpi. Gli stessi che sono finiti sotto la lente al Policlinico di Modena. Hanno acquisito delle cartelle cliniche e dei documenti, probabilmente con l’ obiettivo di verificare le procedure. Lo spauracchio: le sperimentazioni, che in via Del Pozzo erano diventate ? secondo l’ accusa ? una macchina per fare soldi e procedevano anche senza aver ricevuto l’ ok dagli organi competenti. L’ indagine, dunque, si sta sensibilmente allargando, e potrebbe anche riservare nuovi colpi di scena. Nei corridoi degli ospedali c’ è chi è pronto a scommettere che ci siano altri casi pronti a scoppiare. La domanda è: come? Ieri Fabio Galli, il leader del Codacons di Modena che in questi mesi ha raccolto molti casi di presunta malasanità trattati dalla cardiologia del Policlinico, ha fanno notare un particolare inquietante della vicenda ?camici sporchi’: «Il caso cardiologia ? ha detto ? è scoppiato perché una persona è stata operata e ha rischiato la vita. Quell’ uomo è Giovanni Spinella, il presidente degli Amici del cuore. Lui, che è capo di un importante associazione, ha denunciato alle autorità l’ accaduto. Ma se ?sotto i ferri’ fosse finita un’ altra persona, più inconsapevole, cosa sarebbe successo?». Secondo Galli casi come questo (sperimentazioni non autorizzate) dovrebbero essere denunciati dall’ interno, messi in luce grazie ai meccanismi di garanzia interni all’ azienda e al sistema. Ce ne sono diversi. In questi giorni si è parlato molto del comitato etico, un organo che ha il compito di tutelare la salute del paziente, che viene prima della seppur importante ricerca. C’ è anche il ?raq’, il responsabile assicurazione qualità del dipartimento, e le direzioni sanitaria, amministrativa e generale che hanno l’ ultima parola. «IN QUESTO CASO, poi ? aggiunge Galli ? c’ è stato l’ importante parere della Regione, che ha evidenziato carenze molto gravi. I verificatori inviati da via Aldo Moro hanno parlato di gravi carenze: problemi legati al consenso informato, che va fatto firmare prima di operare; più sperimentazioni sullo stesso paziente; esperimenti fatti senza gli specialisti necessari. Che cosa hanno fatto i vertici dell’ azienda per riportare le cose sui binari giusti? Che provvedimenti hanno preso? Chiedo loro di renderli espliciti». d. m.

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