Nas a Polla, nuove accuse
-
fonte:
- La Città di Salerno
• Polla. Il blitz dei carabinieri del Nas di Salerno, che sabato scorso insieme al personale medico e veterinario dell’ Asl di Salerno aveva portato al sequestro di numerose confezioni di generi alimentari in cattivo stato di conservazione o scaduti all’ interno dei locali della mensa dell’ ospedale "Luigi Curto" di Polla, ha scatenato le proteste di numerosi cittadini non solo di Polla ma dell’ interno comprensorio valdianese. I Nas hanno anche riscontrato delle carenze igienico sanitarie all’ interno degli stessi locali. Fino ad ora sulla vicenda si sono espressi sindaci, politici e comitati di cittadini, ma nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata da parte dell’ Asl. Proprio per questo motivo, particolarmente dura è stata anche la presa di posizione del Codacons di Sala Consilina che in un comunicato stampa a firma del responsabile Roberto De Luca, ha chiesto una dichiarazione da parte del nuovo commissario straordinario della stessa Asl, Francesco De Simone. • «Non si può continuare a tollerare, – si legge nel comunicato – come se fosse una scelta logica, l’ eliminazione delle cucine dagli ospedali dell’ ex Asl Salerno 3 di Vallo della Lucania. Non è accettabile, infatti, che i pasti per gli ammalati vengano "cotti o semicotti" a Vallo della Lucania, congelati e trasportati in camion refrigerati e poi "rigenerati" a Polla e Sant’ Arsenio da una ditta privata il cui appalto è scaduto da due anni. Neanche in zona di guerra i pasti dei soldati sono preparati in questo modo: esistono le cucine da campo». • Il Codacons lancia anche una provocazione. • «Crediamo, tuttavia, che allo stato attuale – ha dichiarato Roberto De Luca – un ospedale militare da campo risponderebbe meglio all’ emergenza sanitaria, visto che a Polla c’ èun solo medico per turno in pronto soccorso eche un’ ambulanza, con relativo autista ed infermiere, viene impiegata come "taxi" per trasferire ammalati e provette tra l’ ospedale di Polla e quello di Sant’ Arsenio. Un domanda però sorge spontanea -dice il Codacons – ma come si fa, in seguito a carenze igienico sanitarie riscontrate nel blitz, rendere subito tutto operativo». Una vicenda che, in attesa dei riscontri dell’ Asl, è destinata a sollevare nuove polemiche.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
- SANITA'
