14 Dicembre 2012

NAPOLITANO SCRIVE AL PREMIER LA RACCOLTA FIRME VA AGEVOLATA

NAPOLITANO SCRIVE AL PREMIER LA RACCOLTA FIRME VA AGEVOLATA

 

ORMAI è molto probabile: si voterà il 17 febbraio 2013 e sarà un election-day totale. Con le elezioni politiche che rinnoveranno il Parlamento, Molise e Lombardia, andranno alle urne anche per le regionali. Ma la novità di ieri è che anche il Lazio si aggregherà alle altre due regioni per scegliere i propri consiglieri: salta così la data del 3 e 4 febbraio fissata in un primo momento dal Tar, Tribunale amministrativo regionale. Resta fissata per il 18 dicembre la Camera di consiglio per esaminare la richiesta con il quale il Codacons chiede un’ unica tornata elettorale. L’ election del 17 febbraio, tuttavia, non è ancora ufficiale: se si protraesse l’ approvazione delle legge di stabilità, sarebbe impossibile sciogliere in tempo le Camere in tempo per indire le elezioni. E il voto slitterebbe di una o più settimane. Le urne aperte in febbraio non piacciono comunque a Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle che ci vede un tentativo di «escludere il movimento». Ma anche altri partiti più piccoli, come i radicali, i Verdi, la sinistra, la Destra di Storace si sono lamentati. Forse è per questo che il presidente Giorgio Napolitano ha scritto un a lettera al premier Mario Monti invitandolo a far presto con gli adempimenti burocratici per «agevolare le forze politiche nella raccolta delle firme per le liste». In effetti il tempo a disposizione è poco e il Capo dello Stato pensa a un decreto per agevolare gli adempimenti burocratici per la raccolta delle firme. «Ci stiamo lavorando, stiamo studiando» è il commento del ministro Cancellieri, che pensa di dimezzarle. Ma c’ è anche chi propone un numero ancora più ridotto di firme, un quarto di quelle oggi necessarie,ed è il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali. Con il Porcellum non sono obbligati a raccogliere le firme i gruppi che sono già presenti in Parlamento dall’ inizio della legislatura. Ad oggi, è un caso che riguarda il Pd, il Pdl, l’ Idv, l’ Udc e la Lega. Esentati anche i partiti che alle ultime elezioni si erano presentati in coalizione con uno dei gruppi di cui sopra. Ma tutti i partiti più piccoli, come il i radicali, la sinistra. i Verdi, ma anche il Movimento 5 Stelle per presentarsi alle elezioni, devono raccogliere le firme. La sottoscrizione si effettua regione per regione e il numero richiesto varia a seconda della grandezza dei comuni in cui vengono raccolti. In totale comunque sono circa 120mila. Chi vuole presentare una lista, dunque, deve scegliere i 945 candidati (630 all Camera e 315 al Senato), individuare gli autenticatori (sono consiglieri regionali, provinciali etc.) e cominciare la raccolta. In caso di elezioni anticipate di almeno 4 mesi, il numero delle firme da raccogliere possa essere dimezzato: è quello che sostiene la Cancellieri. Grillo però non si fida: «La Cancellieri è sicura del fatto suo, le firme saranno dimezzate. Quindi deve sapere da fonti bene informate che la legislatura finirà entro il 29 dicembre. E se finisse dopo (ci faccio una cena)? Le firme mancanti ce le mette lei? Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Nei prossimi due fine settimana organizziamo i “Firma day”. Una domanda: perché anticipare le elezioni sotto la neve a febbraio per la prima volta nella storia della Repubblica? Forse per tenere fuori dal Parlamento il M5S?». Situazione modificata per il voto nel Lazio dopo che il Movimento cittadini ha ritirato l’ esposto che avevo indotto il Tar a fissare la data per il 3 e 4 febbraio. Visto che nel resto del Paese si andrà alle urne il 17 febbraio, il Movimento ha ritirato l’ esposto, il Tar ne ha preso atto e così il governo. Si spiega così l’ election day. Per ora fissato il 17 febbraio per tutti.

v. d. b.

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