26 Ottobre 2007

Napolitano re del ranking con un nuovo invito al dialogo

Giornata intensa di avvenimenti e ricca d`informazione politica, in primo piano la sfiducia da parte della Commissione di Vigilanza al presidente Rai Petruccioli che ricevuta la notizia non si scompone e dichiara “Resto al mio posto“, intanto procede l`inchiesta “Why not“, che da Catanzaro viene trasferita a Roma al tribunale dei ministri poiché tra gli indagati ci sono anche Prodi e Mastella ed è bufera sul pacchetto sicurezza il cui varo è rinviato a martedì prossimo dopo il no di quattro ministri. In questo clima incandescente su più fronti torna a far sentire la sua voce il presidente della Repubblica. In occasione della cerimonia della consegna delle onorificenze per i Cavalieri del lavoro, Napolitano è tornato sulla fondamentale importanza che rivestono le riforme istituzionali e sul bisogno di un dialogo e un`intesa su aspetti fondanti tra maggioranza e opposizione. Il capo dello Stato ha inoltre parlato dei nodi problematici del nostro Paese che dovrebbero essere immediatamente affrontati senza essere inghiottiti dalle sterili polemiche. Con quasi 5 minuti di parlato Tv distribuiti su tutti i telegiornali nazionali il capo dello Stato conquista la top ten, seguito dal presidente dei senatori di An Altiero Matteoli. L`ex ministro dell`Ambiente commenta le parole di Napolitano e lo stato attuale del Governo, al cui interno crescono giorno dopo giorno scontri e tensioni senza riuscire mai a trovare un accordo con facilità. “Il problema non è una maggioranza risicata, anche con una maggioranza più ampia ci sarebbero difficoltà perché il problema è politico“. Nelle democrazie di tutto il mondo un presidente del Consiglio non resterebbe in carica in una situazione di questo tipo, conclude sinteticamente Matteoli. E attacchi nei confronti del Governo arrivano anche da parte del presidente dell`associazione “Vittime del terrorismo“ Giovanni Berardi, che a Montecitorio ha fatto sua la protesta di chi si sente più mortificato, le tante famiglie vittime del terrorismo che non hanno i mezzi sufficienti per andare avanti. “Abbiamo un Governo matrigno, così prodigo verso gli ex terroristi fino a metterli come segretari della Camera dei Deputati e per le vittime del terrorismo, nonostante la legge del 2004 non si vede alcun tipo di beneficio. Ci avevano promesso molto, ci hanno dato nulla“. Ma il problema di far quadrare i conti ogni mese non appartiene solo alle famiglie vittime del terrorismo, come sottolinea Carlo Rienzi presidente del Codacons (che si posiziona quarto nel ranking) i rincari riguardano ormai tutti i settori e sono dovuti alla speculazione. I prezzi sono gonfiati anche del 200%. E in questo scenario poco confortante per l`economia italiana, chiude la classifica la scrittrice canadese Naomi klein che in un servizio in onda sul Tg La7 presenta l`ultimo suo libro, “Shock economy: l`ascesa del Capitalismo dei Disastri “, un atto d`accusa contro il liberismo delle grandi multinazionali.

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