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24 Giugno 2011

Napolitano: “Intervenga Roma”

    Napolitano: «Intervenga Roma»
     

    NAPOLI NAPOLI STA soffocando tra 2300 tonnellate di rifiuti. Una situazione talmente drammatica da far intervenire ieri anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «E’ assolutamente indispensabile e urgente un intervento per l’ aggravarsi della acuta e allarmante emergenza». Il Capo dello Stato ha richiamato l’ attenzione anche sulla «mancata approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, in due successive riunioni, del decreto legge che era stato predisposto». E, infatti, al momento l’ unica soluzione capace di far respirare Napoli, è proprio quella che prevede il trasferimento fuori regione al quale, di fatto, la Lega ha imposto lo stop. Non sta a guardare Luigi De Magistris, dopo che il suo piano di pulire tutto in cinque giorni è fallito. Il sindaco si preoccupa soprattutto dell’ eventualità di un’ emergenza sanitaria e avverte: «La situazione ambientale e sanitaria è grave, c’ è un rischio concreto per la salute dei cittadini». Ma il ministro della Salute Ferruccio Fazio, getta acqua sul fuoco e minimizza: «E’ estremamente improbabile anche se, è ovvio, l’ emergenza va assolutamente risolta». Luigi De Magistris «ha peccato d’ ingenuità. Ci sono persone che lavorano per fotterti», ha, invece, commentato Antonio Di Pietro. Nel frattempo il sindaco avverte:«Abbiamo incontrato l’ Ordine dei Medici e l’ Asl di Napoli e nei prossimi giorni metteremo su una commissione di sorveglianza sanitaria». Ma l’ emergenza partenopea non resta ancorata solo al capoluogo campano. Ieri c’ è stato un colloquio telefonico tra il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, e il ministro degli Esteri Franco Frattini. Nel corso della conversazione si è parlato di un’ iniziativa di coordinamento «per monitorare e favorire accordi transfrontalieri con i Paesi che hanno dato disponibilità con i loro impianti». In sostanza si sta esplorando anche la fattibilità di portare l’ immondizia napoletana all’ estero. Il sindaco di Napoli, intanto, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato l’ individuazione, in città, di altri due siti di trasferenza e non ha perso occasione per accusare il presidente del Consiglio Berlusconi di «fregarsene di Napoli». E ha aggiunto: «Il Governo si è lavato le mani, facendo come Ponzio Pilato», ha commentato. Forse in risposta alla dichiarazione dell’ altro giorno del premier che, di fronte all’ aumentare dei rifuti, ha provocato: «Dovrò intervenire io, visto che De Magistris non ce l’ ha fatta». De Magistris, dalla sua, è tornato a parlare di sabotaggi e ha annunciato contromisure: «Chiederemo alle forze dell’ ordine la scorta armata per gli autocompattatori affinché facciano il percorso di andata e ritorno per scaricare i rifiuti e ripulire la città». Nel piano illustrato ieri dal primo cittadino, oltre ai tre siti di trasferenza, figurano anche isole ecologiche, un impulso alla differenziata, turni di raccolta 24 ore su 24. Oggi è previsto l’ incontro con il ministro dell’ Ambiente, Stefania Prestigiacomo, proprio per «discutere delle risorse per la raccolta differenziata». Nel summit si parlerà anche della situazione delle casse comunali e del fatto che la giunta «ha ormai investito tutte le somme disponibili» sul settore rifiuti. De Magistris ha anche sottolineato le conseguenze dell’ «effetto roghi»: le fiamme trasformano l’ immondizia in rifiuti speciali, quindi è più complicato trattarli. Un dato di fatto è che la cittadinanza è ormai allo stremo: Napoli è pervasa dal cattivo odore che emanano i sacchetti abbandonati, reso ancora più penetrante dal caldo, e si susseguono le proteste. Nella notte di ieri, infatti, i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire su 64 roghi tra Napoli e provincia, mentre il Codacons ha annunciato che presenterà una denuncia alla Procura di Napoli. L’ accordo con le altre province della Campania stipulato mercoledì non è ancora operativo, il sito di trasferenza di Caivano è stato reso nuovamente disponibile alla spazzatura napoletana, ma rappresenta solo una «goccia d’ acqua nel deserto». I due siti di trasferenza di Acerra sono ancora ‘ off limits’ e il termovalorizzatore mercoledì sera ha subìto una temporanea battuta d’ arresto.
     

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