3 Gennaio 2017

Napoli-Real, sold out due mesi prima Venduti 42 mila biglietti in sei ore

Napoli-Real, sold out due mesi prima Venduti 42 mila biglietti in sei ore
tifosi
davanti alle ricevitorie sin dall’ alba per assicurarsi tagliandi di
curve e distinti ressa e proteste per la difficoltà di acquisto on line.
la sfida supererà tutti i record

NAPOLI Quarantaduemila biglietti polverizzati da mezzogiorno alle sei della sera, venduti settemila tagliandi all’ ora. Ed è solo una media: un terzo dei ticket (quattordicimila) sono andati via in una sola ora: dalle 12 alle 13. Napoli-Real Madrid è sold out settantaquattro giorni prima del fischio di inizio. Un record europeo di cui la città non si è neppure resa conto, presa dalla frenesia di avere in tasca a tutti i costi (e costi pure quel che costi) il tagliando dell’ anno. Eppure il via libera per la vendita di distinti e curve era stato anticipato all’ improvviso, rispetto alle date già fissate del 9 e del 16 gennaio, nella serata di domenica e la corsa alla ricevitoria è iniziata alle prime luci dell’ alba. Per la sfida del 7 marzo allo stadio San Paolo e le scorte di tagliandi ancora a disposizione sono poche centinaia e naturalmente la società dovrà assecondare per quanto possibile le richieste dei giocatori, dello staff tecnico e dirigenziale. Oltre ad assicurare quasi tutti i posti della tribuna d’ onore (millecinquecento) al cerimoniale e ai dirigenti del club di Florentino Perez. Ai tifosi ospiti saranno distribuiti 2.800 biglietti e non quattromila: la parte inferiore del settore destinato ai supporter della squadra avversaria, per ora non ha ottenuto l’ agibilità dal Uefa. I presidente Aurelio De Laurentiis ha abolito biglietti omaggio e anche ai giocatori sono state date regole sia per la dotazione dei biglietti (cinque a testa) che per l’ acquisto degli stessi. I tifosi in qualche modo hanno avuto la priorità, anche se non è stato possibile (tranne che per gli abbonati) acquistare il tagliando on line. L’ esibizione del biglietto per la sfida della storia – si ripete dopo trent’ anni – ha significato uno status symbol. Un traguardo raggiunto dopo ore e ore di fila davanti alle ricevitorie abilitate. E dopo diversi black out del sistema, evidentemente sovraccaricato da una richiesta più che straordinaria. C’ è chi è riuscito a mettere nel portafogli il proprio gioiello dopo dieci ore di attesa, ma c’ è stato anche chi dopo aver aspettato con pazienza il proprio turno, è dovuto scendere a patti con l’ esaurimento delle risorse a disposizione. Da una ricevitoria all’ altra: dal Vomero a Fuorigrotta, fino a raggiungere la Galleria Umberto. Il tifoso ha fatto anche la trottola per raggiungere l’ obiettivo, spostandosi da un quartiere all’ altro. A fine giornata i social network sono stati la bacheca preferita per esibire il trofeo. Prima della fine dell’ anno il Napoli aveva messo in vendita i tagliandi di tribuna Posillipo e Nisida: tremila biglietti venduti in mezzora, ai quali nei giorni successivi si erano aggiunti i duemilacinquecento tagliandi acquistati dagli abbonati che avevano il diritto di prelazione. Il San Paolo dunque è già pieno per una partita che si giocherà tra più di due mesi, l’ incasso sfiora i cinque milioni di euro, senza considerare i tagliandi della tribuna d’ onore. Il Codacons intanto ha annunciato un esposto sulla vendita delle tribune del 29 dicembre, quando la scorta di biglietti (circa 2500) è stata venduta in circa mezz’ ora. Ma alcuni tagliandi, poi, sono ricomparsi a prezzi maggiorati sui siti di secondary ticketing. Da qui la richiesta alla Procura della Repubblica di Milano del sequestro dei biglietti e la remissione degli stessi per bagarinaggio.
 
 

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