5 Giugno 2005

Napoli-Forio in due ore, proteste e polemiche






Non è ancora estate piena ma già le acque del Golfo sono bollenti. Circa 24 mila gli sbarchi avvenuti a Capri, Ischia si è attestata sui 20 mila arrivi. Non sono ancora cifre da record, ma tanto basta perchè si registrassero caos, file e sudore ai punti d?imbarco. E tra aliscafi in ritardo, biglietti con il sovrapprezzo e difficoltà varie, è ritornato puntuale il valzer dei disservizi. Raffaele Ferrieri, proprietario dell?accorsato «Caffè del professore» di piazza Trieste e Trento, costretto ieri a raggiungere l?Isola Verde per lavoro, si fa portavoce di una disavventura. «Per andare a Forio d?Ischia ho impiegato con l?aliscafo più di due ore – tuona – e ho perso un importante appuntamento. Il tutto a fronte di un biglietto dal costo di 14 euro e 50. E pensare che cinque minuti prima era partito un traghetto: avrei impiegato meno tempo, pagando la metà». L?aliscafo in questione, della compagnia Alilauro, doveva partire alle 14,35. Invece stacca gli ormeggi dopo il rifornimento di nafta, con una decina di minuti di ritardo. «Fin qui, una cosa accettabile – racconta Ferrieri – Poco dopo, invece, il mezzo ha fatto rotta su Mergellina. Qui sono salite un?altra sessantina di persone. Noi abbiamo protestato, ma i marinai hanno attraccato e basta. Il mezzo era stracarico. Una ventina di persone ha viaggiato all?esterno, perchè non c?era posto». «Non è finita qui – denuncia Ferrieri – Lo stupore di noi tutti si è tramutato in rabbia quando ci siamo accorti che l?aliscafo entrava nel porto di Ischia, dove siamo rimasti fermi un sacco di tempo. Tutto ciò senza alcuna informazione. E quando sono andato a chiedere spiegazioni al comandante, sono stato invitato in modo secco a scendere giù perchè stavo intralciando il lavoro dell?equipaggio. Siamo arrivati a Forio alle 15,45». I disagi non si sono fatti attendere: un anziano con la pressione alta si è sentito male, e dei musicisti che dovevano raggiungere Forio hanno preferito scendere e prendere una motoretta. «Anch?io lavoro con i turisti – conclude Ferrieri – e spesso mi vergogno di come sono trattati. È inaudito quanto è successo, e purtroppo non è stata neanche un?eccezione». Un altro passeggero, Federico Esposito, racconta: «Ho fatto due biglietti sul traghetto Caremar per Ischia. Volevo pagare anche il ritorno per domenica (oggi). Non ho potuto usufuire della formula andata e ritorno perchè non è ammessa. Appena sbarcato ho fatto subito un?altra fila per essere sicuro di trovare posto. Ebbene, ho pagato 2 euro e 50 in più di diritto di prenotazione». Non mi è sembrato giusto». «È una prassi delle compagnie di navigazione private introdurre variazioni sulla tratta – dice il legale de Codacons, Pino Ursini – ma è una prassi contro legge. E il passeggero ha diritto al risarcimento del danno. Le compagnie in questione esercitano un pubblico servizio: a meno di reali difficoltà tecniche devono rispettare gli orari, nè possono sopprimere corse, per le quali ricevono contributi dallo Stato». Stasera il grande rientro. E c?è chi da Ischia non ha trovato posto sul traghetto neanche per una Vespa, ed è stato costretto a rinviare il ritorno a domani mattina.

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