15 Aprile 2008

Napoli, travolse podista Già fermato il «pirata»

Napoli, travolse podista Già fermato il «pirata»




È stato fermato ieri pomeriggio dai carabinieri a Torre del Greco (Napoli), il presunto pirata della strada che domenica ha investito e ucciso Salvatore Laureto, tecnico della Rai di 49 anni, travolto mentre faceva jogging a San Sebastiano al Vesuvio. I militari hanno sequestrato anche la Matiz grigia in possesso del 22enne, che prima ha cercato di negare e poi ha ammesso le proprie responsabilità, aggiungendo di essere scappato per paura.
Non si ferma, dunque, la strage sulle strade italiane. Anche lo scorso fine settimana si è chiuso con un bilancio pesantissimo: trenta morti (sei dei quali pedoni) e 751 feriti. Complessivamente, secondo i dati diffusi ieri da Polizia stradale e Carabinieri, tra sabato e domenica si sono verificati 1.014 incidenti, 472 dei quali con feriti. Per quanto riguarda la dinamica degli incidenti mortali: sei hanno coinvolto pedoni, altrettanti hanno visto il coinvolgimento di moto e ciclomotori; quattro sono stati gli incidenti con impatto frontale; tre con impatto frontale-laterale; tre con impatto contro ostacolo fisso; due gli incidenti per tamponamento. I sinistri mortali verificatisi nella fascia oraria 22-06 sono stati 4 con altrettanti deceduti. Delle 30 vittime 13 avevano un’età inferiore ai 30 anni. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, comunque, gli incidenti sono in calo: nel 2007 erano stati 34 con 37 morti.
«I pedoni – denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sono sempre più a rischio in molte città italiane e i casi tragici di questi giorni lo dimostrano chiaramente. La responsabilità del preoccupante incremento del numero di pedoni investiti e uccisi è da ricercarsi soprattutto nella scarsità dei controlli sulle strade e nel il gruppo di malghe della zona di Castel Juval, un antico maniero dove l’al- pinista Rainhold Messner ha stabilito la propria residenza. Secondo la ricostruzio- ne dei soccorritori, l’auto, mentre stava scendendo a valle, è uscita di strada in prossimità di un tornante, precipitando per oltre cinquanta metri. Dei sei occu- panti, cinque sono morti per le gravi feri- te riportate, mentre una quindicenne è u- numero esiguo di multe elevate rispetto a gravi violazioni che oramai sono diventate la regola. A tutela della categoria dei pedoni – prosegue Rienzi – abbiamo deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per le morti di domenica (Roma, Napoli, Salerno e Lanciano) nel quale si chiede di accertare anche il comportamento dei Prefetti e della Polizia municipale dei quattro comuni».
Tra gli incidenti mortali, il più grave si è verificato in Alto Adige, con un’intera famiglia di cinque persone distrutta in un attimo. La tragedia è avvenuta domenica sera, poco prima delle 19,30, su una stradina che, nei pressi dell’abitato di Naturno, in provincia di Bolzano, si distacca dalla provinciale 38 della Venosta e, dopo quattro-cinque chilometri di tornanti, raggiunge scita miracolosamente illesa dall’abitaco- lo distrutto. Dopo aver trascorso una not- te all’ospedale di Bolzano, assistita da psi- cologi, è stata dimessa.
Per fermare la settimanale contabilità dei morti sulle strade, il presidente dell’Os- servatorio sociale, Luigi Camilloni, torna a chiedere di «intensificare i controlli per il rilevamento del tasso alcolemico, ade- guandoli agli standard europei». A questo riguardo, il diretto- re dell’Osservato- conferma la bontà dei test effettuati dalle forze dell’ordine sulle strade, ricordando, però, che «la prima arma per debellare gli incidenti su strada resta l’intensificazione dei controlli».
Infine, direttamente al governo si rivolge l’Associazione europea familiari e vittime della strada. «Che fine hanno fatto le entrate derivanti dalle sanzioni, destinate al finanziamento di corsi per l’educazione stradale?», si chiedono i vertici dell’associazione.
Pesantissimo il bilancio degli incidenti stradali I familiari delle vittime chiedono più controlli

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