1 Luglio 2003

Napoli, mezzanotte: via 5 punti dalla patente

Napoli, mezzanotte: via 5 punti dalla patente

Caos e proteste nelle città. I consumatori: parola al giudice di pace. Decreto pubblicato ieri



ROMA Scattano le nuove norme e molti automobilisti si sono trovati, ieri mattina, a fare i conti con multe inaspettate e l`immediato «ribasso» dei punti sulla patente.
Ma non ovunque la Polizia stradale e i Vigili urbani hanno avuto atteggiamenti intransigenti. A Roma, ad esempio, la situazione è stata piuttosto soft, in considerazione del primo giorno di applicazione del decreto. D`altro canto: niente sconti a Napoli. Così ieri, in un clima di incertezza su regole e sanzioni, ha acceso i motori l`Italia della patente a punti, mentre da diverse parti si sono già alzate alcune polemiche. Sollevate da un lato dalle associazioni dei consumatori per le modalità di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dall`altro dai sindacati di polizia che lamentano: non abbiamo i mezzi necessari, e ci è stato dato poco tempo per adeguarci.
La pubblicazione del decreto avvenuta ieri in serata sulla Gazzetta Ufficiale, disponibile per ora solo in forma telematica, sembra però non lasciare scampo a chi è incorso nelle infrazioni: si prevede espressamente che le nuove norme sono in vigore da ieri.
Da nord a sud: tutti più attenti a non perdere punti. Cinture allacciate e piede sul freno al giallo dei semafori. Soprattutto a Milano è stata notata più disciplina tra gli automobilisti. Alle code dei semafori quasi tutti avevano la cintura ben distesa, e l`auricolare all`orecchio. Per spazzare via ogni dubbio in tanti si sono rivolti proprio ai Vigili urbani. «L`effetto mediatico – ha detto Emiliano Bezzon, responsabile del settore operativo della Polizia municipale – ha dato risultati. La gente era informata, preparata. Pochi gli automobilisti trovati al volante con il cellulare all`orecchio».
Aumentato all`improvviso e «in modo esponenziale», ha aggiunto, anche l`uso delle cinture di sicurezza. Ma i pochi finiti nella rete dei vigili non sono stati zitti, preoccupati forse per una multa che per loro potrebbe avere peggiori conseguenze rispetto al passato. Pure a Torino l`arrivo della nuova patente sembra avere spaventato i torinesi.
Avvio morbido a Roma. «Siamo contenti delle nuove norme – ha spiegato il vicecomandante della Pm Giovanni Catanzaro – che sono indispensabili per affrontare le difficoltà attuali nel panorama della mobilità. Ma le nuove regole vanno applicate con cautela e prudenza, e senza furore perché non tutti sono perfettamente al corrente di ciò che accadrà da oggi in poi. L`importante è agire sulla mentalità dei cittadini». Anche nella capitale molte le persone che si sono rivolte direttamente alle pattuglie per chiedere chiarimenti sulle nuove norme.
A Napoli invece l`intervento è stato più severo. Il bilancio dei vigili urbani napoletani parla chiaro: più di 350 multe in poche ore. Centinaia e centinaia di punti sono stati sottratti da subito dopo la mezzanotte. A fare le spese delle nuove regole, e a perdere lungo la strada i primi punti, sono stati soprattutto gli irriducibili del casco, quelli che, amanti delle due ruote, considerano la protezione un optional da evitare.
Ad un dato parziale riferito alle ore 16, a Napoli sono state 173 le multe comminate per questa infrazione che, stando alle nuove regole, costa la sottrazione di 3 punti dal capitale iniziale di 20. Il mancato uso della cintura costerà 5 punti a 134 automobilisti, mentre in 20 sono stati sanzionati per mancata esibizione di un documento di riconoscimento, 21 perché viaggiavano con un passeggero di troppo sul motorino. In 7 non esibivano il contrassegno dell`assicurazione.
Non sono mancate le difficoltà per i vigili alle prese con le nuove regole introdotte – dicono – troppo in fretta. In particolare manca la nuova modulistica necessaria per elevare le nuove contravvenzioni cosicchè i vigili si sono serviti dei vecchi blocchetti. Divisi tra rassegnati e battaglieri i napoletani. Qualcuno ha provato a contestare l`infrazione adducendo il fattore caldo, altri hanno lamentato la mancanza di una certa tolleranza prima di applicare severamente le nuove regole, altri ancora hanno contestato i punteggi.
Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, le multe staccate ieri potrebbero essere annullate dal giudice di pace se l`automobilista riuscirà a dimostrare che quando ha commesso l`infrazione non aveva ancora avuto modo di vedere la Gazzetta ufficiale. In serata lo stesso Codacons ha ribadito la non validità delle multe senza pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Da parte sua l`Adoc chiede un periodo di prova in cui siano le stesse forze dell`ordine a spiegare agli automobilisti le novità della riforma. L`obiettivo è salvaguardare per i prossimi 60 giorni i fatidici 20 punti di ogni patentato. Una speranza che, evidentemente, ieri è già crollata sotto i colpi delle prima contravvenzioni.
Per il segretario nazionale dei Silp-Cgil, Paolo Masia, prima di far entrare in vigore la patente a punti «occorreva dare il tempo agli uffici di polizia di attrezzarsi». Masia parla di «fretta inspiegabile, in un momento in cui manca tutto, compresa la responsabilità di chi dovrà tenere conto delle penalizzazioni». Simile il punto di vista della Uilps, secondo la quale «la nuova patente a punti e l`inasprimento delle sanzioni per i trasgressori del codice serviranno a poco se non si adegueranno gli organici della Polizia stradale che non riesce, nelle autostrade, a garantire efficienti servizi di vigilanza».

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