14 Gennaio 2003

NAPOLI: IL GIUDICE ORDINA DI CHIUDERE UN DISTRIBUTORE DI BENZINA AL CENTRO DI NAPOLI

    Dalle Regioni… IL CODACONS VINCE LA BATTAGLIA CONTRO L?INQUINAMENTO

    IL TOPOLINO (CODACONS) SCONFIGGE IL GIGANTE (AGIP) IN NOME DELLA SALUTE DEI CITTADINI NAPOLETANI. CLAMOROSA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI NAPOLI CHE IN DECINE DI ALTRE CITTA` POTRA` APRIRE LA STRADA A ELIMINARE IMPIANTI URBANI DANNOSISSIMI







    La vicenda era nata qualche tempo fa. Due simpatiche signore napoletane, O. R. e L. A., residenti in Va Orazio, si rivolgono alla Codacons di Napoli per segnalare una curiosa quanto seria questione: il distributore di benzina AGIP, posto proprio sotto l?abitazione di queste, emetteva esalazioni sgradevoli all?olfatto e, a loro avviso, pericolose per la salute umana.

    In particolare le due donne paventavano eventuali danni alla salute derivanti dal benzene, noto agente inquinante, che fuoriusciva dalle pompe di tale distributore.
    Il Codacons, nella persona del vicepresidente Avv. Giuseppe Ursini, decideva di assistere le due signore presentando una causa dinanzi al Tribunale di Napoli. Pochi giorni fa la stessa si è conclusa e il Giudice Gaetano Gatto ha ordinato la chiusura del distributore inquinante.

    Così recita la sentenza: ??si osserva che dall?espletata consulenza tecnica ed in particolare dall?indagine eseguita con l?ausilio del servizio di chimica ambientale dell?Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova è emerso che il livello d?inquinamento di fondo da benzene misurato nella zona dove è ubicato il distributore di carburante in questione nel periodo 6-8 aprile 2002, aveva un valore medio di 5,2 + 0,3 ug/m3. E? stato, inoltre, accertato che il campionatore maggiormente interessato alle emissioni del distributore era il numero 4, collocato ad una quota di metri 4,45, in prossimità dell?appartamento della R. Ebbene, dal primo campionamento si è rilevata una concentrazione di 6,7 ug/m3 e nel secondo di 10,1 ug/m3, tanto da consentire al responsabile dell?Unità Operativa Chimica Ambientale dell?Istituto genovese di ritenere accertato che l?attività del distributore determina ?un aumento del benzene nel punto numero 4 di 1,7 ug/m3 pari al 17% del valore limite per la protezione della salute umana di 10 ug/m3, previsto dalla direttiva 00/69/CE, riguardante i valori limite di qualità dell?aria relativi ad alcuni agenti inquinanti tra i quali il benzene, recepita dal decreto ministeriale 2 aprile 2002 n.60.? [?]

    ?Ciò premesso, si osserva che non v?è dubbio che il benzene sia molto nocivo alla salute dell?uomo, tanto che la direttiva CEE, richiamata dal Dm n.60 del 2002, prevede il dimezzamento del valore limite di tale agente inquinante entro il 2010. Dalla stessa direttiva è, pertanto, possibile inferire che valori di benzene compresi tra 5 e 10 ug/m3 siano già di per sé nocivi alla salute dell?uomo, sicchè qualsiasi violazione del valore limite, attualmente vigente, si traduce in un aggravamento del rischio, del tutto ingiustificato, di malattie connesse al potere altamente cancerogeno di detta sostanza. Può. Perciò, affermarsi che il danno alla salute paventato soprattutto dalla R. appaia, alla stregua di dette considerazioni, vieppiù irreparabile, laddove si consideri, inoltre, che il diritto alla salute, tutelato dalla repubblica al più alto rango normativo (art. 32 Cost.). come fondamentale diritto dell?individuo, già di per sé appartiene a quella categoria di situazioni soggettive la cui lesione non è mai suscettibile di una totale restituito in integrim.?


    Il tribunale di Napoli ha quindi così deciso: ??ordina alla COFIS S.a.s. di R. F. e all?AGIP Petroli S.p.A. di far cessare l?attività commerciale dell?impianto di distribuzione del carburante AGIP, sito in Napoli alla Via Orazio n. 143, provvedendo, ove ritenuto utile, all?ubicazione del distributore in luogo tale da ridurre, nei limiti di legge, le immissioni nocive per la salute dei reclamanti.?

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