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24 Giugno 2011

Napoli: “Allarme sanitario” Il Colle al governo: intervenga

    Napoli: «Allarme sanitario» Il Colle al governo: intervenga
     

    NAPOLI Tonnellate di rifiuti putridi in strada. Roghi e cassonetti ribaltati «per protesta». Il rischio di epidemie. I camion della spazzatura costretti a viaggiare con la scorta armata. Polemiche e rimpalli politici. Una città al delirio. E su tutto arriva il monito del presidente della Repubblica Napolitano: «E’ assolutamente indispensabile e urgente un intervento del governo,al fine anche di favorire l’ impegno solidale delle Regioni italiane, per l’ aggravarsi della acuta e allarmante emergenza». Il Capo dello Stato ha richiamato l’ attenzione sulla «mancata approvazione, da parte del Consiglio dei ministri del decreto legge che era stato predisposto». E, infatti, al momento l’ unica soluzione capace di far respirare Napoli, che annaspa tra 2300 tonnellate d’ immondizia, è proprio quella che prevede il trasferimento fuori regione al quale, di fatto, la Lega ha imposto lo stop. Il sindaco Luigi De Magistris (Idv) parla del rischio di un’ emergenza sanitaria e avverte: «La situazione ambientale e sanitaria è grave, c’ è un rischio concreto per la salute dei cittadini». Ma il ministro della Salute Fazio non ci crede: «E’ estremamente improbabile che ci siano delle emergenze sanitarie, ad esempio casi di colera, ma è ovvio che l’ emergenza rifiuti va assolutamente risolta». Il senatore del Pd Ignazio Marino, però contesta: «I rischi per la salute a Napoli sono evidenti, solo il governo continua nella sua opera di rimozione della realtà», «Abbiamo incontrato l’ Ordine dei medici e l’ Asl di Napoli», ha specificato il sindaco, «e nei prossimi giorni metteremo su una commissione di sorveglianza sanitaria». L’ emergenza è stata oggetto anche di un colloquio telefonico tra il presidente della Regione Campania Caldoro e il ministro degli Esteri Frattini: si sta esplorando la fattibilità di portare l’ immondizia all’ estero. Il sindaco di Napoli, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato l’ individuazione, in città, di altri due siti di trasferenza e accusato il presidente del Consiglio Berlusconi: «Se ne frega di Napoli. Il governo si è lavato le mani, facendo come Ponzio Pilato», ha denunciato, tornando a parlare di sabotaggi: «Chiederemo alle forze dell’ ordine la scorta armata per gli autocompattatori affinchè facciano il percorso di andata e ritorno per scaricare i rifiuti e ripulire la città. Questa situazione giova a chi non ha interesse per la rivoluzione ambientale che stiamo portando avanti». Nel piano illustrato dal primo cittadino, oltre ai siti di trasferenza, figurano anche isole ecologiche e un impulso alla differenziata. De Magistris ha sottolineato le conseguenze dell’ «effetto roghi»: le fiamme trasformano l’ immondizia in rifiuti speciali, quindi è complicato trattarli. Inoltre a Napoli si susseguono azioni definite di «prortesta» ma in prtatica autolesioniste. Esempio: alcune donne sono scese in strada ieri sera in Corso Vittorio Emanuale e hanno rovesciato cassonetti lungo la strada. Il traffico è rimasto bloccato fino all’ avvio delle operazioni di pulizia, le donne si sono dileguate. A Quarto una decina di ragazzi, giunti sul posto a bordo di scooter, hanno sparpagliato l’ immondizia lungo la strada mandando in tilt la circolazione. Nella notte i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire su 64 roghi. Il Codacons presenterà una denuncia alla Procura. L’ accordo con le altre province della Campania stipulato ieri non è ancora operativo, il sito di trasferenza di Caivano è nuovamente disponibile ma è una «goccia d’ acqua nel deserto». I due siti di Acerra sono inutilizzabili e il termovalorizzatore ieri si era temporaneamente fermato.
     

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