3 Giugno 2014

Muzzarelli veste movimentista Incontra Civati ed Elly Schlein

Muzzarelli veste movimentista Incontra Civati ed Elly Schlein

Piccoli passi verso Adriana Querzè (si incontreranno), ancora più felpati quelli verso Antonio Montanini (scambio di mail e telefonate tra le segreterie dei comitati elettorali) mentre si cerca di pescare nell’ elettorato Pd e del centrosinistra più critico. Insoma pre più a sinistra e verso quel mondo girotondino (movimento scomparso dalle scene, ma ancora vivo dentro il centro sinistra) che non ama l’ apparato del partito. Il soccorso rosso è arrivato ieri da Pippo Civatti (il maggior oppositore interno di Matteo Renzi) e da Elly Schlein (eurodeputata civatina e nota per il movimento radicale #OccupyPd) che hanno partecipato ad un incontro nel circolo democratico di via Balugola. Muzzarelli ha usato un dizionario da compagno/militante con la citazione dell’ articolo 3 della Costituzione («È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini…»), ha insistito sul tema della «crescita delle disuguaglianze» (con riferimento seppure non citato a Thomas Piketty, l’ economista che va molto di moda in certi ambienti statunitensi), ha sottolineato che è un dovere «combattere la povertà» e «porre fine all’ autarchia dei manager che non devono prendere premi e bonus sui risultati nelle borse, ma sulla creazione di occupazione e sulle politiche socialmente responsabili». Musica per l’ ala sinistra, movimentista, radicale del partito. Il Pd batte su più fronti, nel volantino sul ballottaggio c’ è in evidenza la foto di Muzzarelli insieme a Matteo Renzi, e dopo oltre una settimana si apre ad un incontro con Adriana Querzè (ricca di preferenze al primo turno). Niente apparentamento (termini scaduti), ma si cerca un qualche accordo. Seppure Muzzarelli ha (ancora ripetuto) che le divisioni sono precedenti al suo arrivo in città. «Ero al parco con la Maletti e due in bici mi hanno detto che non mi votano perchè non cerco Adriana. Ma io con lei ci ho parlato diverse volte e mi ha riferito che molti dei suoi non riesce a convincerli perché sono contro il pd. Ora basta con queste divisioni». Vuole fare il sarto, il candidato. Si registra anche qualche passo verso Antonio Montanini e la lista CambiAMOdena. «Sabato scorso c’ è stato un contatto tra le segreterie dei due comitati elettorali. Si è evidenziato il nostro interesse a presentare proposte al candidato sindaco, come abbiamo fatto con Bortolotti. Non c’ è stato un si o un no, ma un vi faremo sapere. Noi entro 48 ore procederemo con la pubblicazione delle nostre richieste. Poi pazienza. Ribadiamo che non ci interessano poltrone o Gian Carlo Muzzarelli si sposta sem spartizioni, nonostante quello che si legge nel web, ma sottolineiamo la necessità di un incontro pubblico tra i due candidati. Per dare un servizio agli elettori». Oggi è in programma una conferenza stampa di Codacons, il sindacato della sanità Fials, Famigliari Vittime della Strada, R.L.S. Scuola Joannis Lioumis più Gaetano cuni di questi sostenitori di Giovanardi, ndr) su svariati temi cittadini a cui hanno invitato i due candidati. Dallo staff di Muzzarelli: «Non abbiamo ricevuto nessun invito, abbiamo altri impegni». Intanto l’ endorsement di Giovanardi (quello a scegliere il male minore) sta portando a rinserrare le file a sinistra. Civati sciaccia subito la palla in rete, «un filo di coerenza. A Roma parla sempre male di loro», idem Muzzarelli e numerosi militanti nella rete.

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