«Mutuo sospetto»: banche nel mirino
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fonte:
- La Provincia Pavese
Anche nel Pavese decine di denunce al Codacons per un fondo azionario
PAVIA. Sono già una ventina i casi in provincia, oltre centomila in tutta Italia. Secondo il Codacons, è un contratto poco chiaro. Anzi, ingannevole. Nel mirino dell`associazione finiscono le banche. L`accusa riguarda un piano finanziario proposto dai maggiori istituti di credito, denominato «4 for you» e «121 performance». Dopo la denuncia di alcuni utenti (e l`intervento dello stesso Codacons), qualche banca ha già fatto dietro-front.
«La condizione principale di queste adesioni – spiega Gianni Ambrosini, responsabile della sede di Pavia – è la sottoscrizione di un mutuo che varia dai 15 ai 30 anni con il quale viene finanziato l`acquisto di uno zero coupon. E` un fondo azionario il cui ritorno a scadenza, insieme ai versamenti, consente di restituire il capitale, coprire il costo del mutuo ed ottenere un investimento». Tre risultati, evidentemente, troppo in contrasto fra loro. Ma molti si sono lasciati attrarre dal pacchetto. «Ovviamente tutto ciò è a parole – prosegue Ambrosini -. In concreto, abbiamo riscontrato un alto costo del debito (7 per cento). In caso di recesso, si deve restituire il capitale più gli interessi dovuti fino alla scadenza, a fronte di attività finanziarie svalutate. Insomma, un`operazione poco corretta». Il Codacons è già intervenuto per chiedere spiegazioni alle banche. «A livello provinciale – aggiunge – gli istituti si sono dimostrati disponibili, in quanto è stato raggiunto in alcuni casi un accordo che consentirà di individuare le principali tipologie di insoddisfazione e le eventuali possibili soluzioni da presentare in alternativa ai clienti».
In altre parole, molti istituti di credito hanno ammesso che il piano finanziario non dava quello che prometteva. «L`accordo – dice ancora il rappresentante del Codacons pavese – prevede la creazione di una commissione mista, composta da associazioni di consumatori e rappresentanti delle banche, chiamato tavolo di conciliazione, a cui spetta il compito di valutare i reclami. Le banche, poi, cureranno un`istruttoria relativa ai singoli casi allo scopo di fornire alla commissione un quadro il più possibile completo. Quindi formulerà una proposta conciliativa, che il consumatore potrà accettare o meno. Se la soluzione non dovesse soddisfare il risparmiatore, si potrà sempre ricorrere in giudizio, anche se i tempi sono molti lunghi, dai 2 ai 4 anni».
Ambrosini invita dunque alla prudenza, prima di sottoscrivere qualsiasi piano di investimento: «Prima di effettuare un investimento finanziario il cittadino deve informarsi sulla natura e i rischi delle operazioni».
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