11 Maggio 2003

Mutuo e non fondo, i soldi si recupereranno

Mutuo e non fondo, i soldi si recupereranno
Umbri beffati ma le associazioni dei consumatori trovano un accordo con le banche





PERUGIA – Pensavano di aver trovato la formula giusta per investire i propri risparmi, ma dopo poco tempo si sono accorti che gli importi versati periodicamente non confluivano in un progetto di accumulazione di capitale ma servivano ad estinguere un mutuo, apparentemente, mai contratto. Un beffa tutta italiana cui hanno ceduto anche diversi risparmiatori umbri che, grazie a un protocollo d`intesa sottoscritto da alcune associazioni dei consumatori con l`istituto che ha emesso tali prodotti finanziari, potranno recuperare il denaro versato.
Adiconsum, Adusbef, Codacons e Federconsumatori sono impegnate anche sul versante bond argentini per verificare eventuali irregolarità nelle operazioni di collocamento.
I prodotti finanziari “incriminati“ sono “4 you“ e “My way“. Due formule di investimento ad alto rischio che giovani, adulti, anziani si sono ritrovati a sottoscrivere scoprendo, però, che dopo aver versato importi periodici di minimo 150 euro per interrompere tali contratti sarebbero stati necessari dai 15 ai 20 milioni di vecchie lire. E, dopo tante proteste è arrivata la soluzione. Ieri, Adiconsum, Adusbef, Codacons e Federconsumatori dell`Umbria hanno annunciato l`accordo con Monte dei Paschi, Banca Toscana, Banca Agricola Mantovana e Banca 121, che consentirà ai risparmiatori di interrompere il piano finanziario senza adire le via legali, avvalendosi di una procedura di conciliazione attivabile tramite le associazioni. «Una volta raccolto il ricorso – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – entro 30 giorni il risparmiatore vedrà risolti i propri problemi senza denunce o tribunali». Ogni caso dovrà essere verificato preliminarmente dai legali delle associazioni. L`altro scoglio non facile da superare per diversi umbri è quello dei bond argentini. «Ci sono già diverse cause in corso – spiega Severo Ottaviani, responsabile regionale Adusbef – e negli altri casi occorre verificare la posizione di ogni risparmiatore controllando che le operazioni di acquisto e vendita siano state fatte nel rispetto delle normative Consob». In molti casi, hanno spiegato le associazioni dei consumatori, nel fare il collocamento non è stata valutata né la situazione del paese, né il rating dei titoli. «In questo settore – fa notare Maria Antonietta Merlino dell`Adiconsum – manca il controllo degli organi preposti. Per questo consigliamo, prima di sottoscrivere un investimento, di rivolgersi alle associazioni dei consumatori per valutare contratto e condizioni».


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