Mutuo casa e povertà: nel 2010 a rischio una famiglia su quattro
-
fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA Una famiglia su quattro, tra quelle che acquisteranno casa con un mutuo, sarà a rischio povertà nel 2010 a causa della rata, che si mangerà circa il 30% del loro reddito. È quanto emerge dal rapporto dell’ Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso dalla Caritas e dalla Fondazione responsabilità etica, realizzato in collaborazione con il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari, e riportato dal Codacons. «Sospendere le rate per 18 mesi» Per il Codacons si tratta di un dato molto allarmante, considerato che le banche considerano sostenibile la rata, e quindi concedono il mutuo, quando resta sotto la soglia del 30% del reddito della famiglia, percentuale che sale in caso di ulteriori garanzie. Una conferma della tesi dell’associazione di consumatori che «il Governo deve smettere di aiutare le banche illudendosi che poi aiutino le imprese ed i consumatori. È tempo che il Governo intervenga direttamente a favore dei clienti delle banche». Queste le proposte del Codacons: 1) Emanare immediatamente i decreti attuativi per consentire la sospensione delle rate fino a 18 mesi per chi è in difficoltà, secondo quanto previsto dall’ultima Finanziaria Prodi, e non sospensione, come annunciato dall’Abi, solo per 12 mesi e per disoccupati e cassaintegrati. 2) Moratoria delle esecuzioni immobiliari. Così come si bloccano gli sfratti, vanno bloccate le esecuzioni immobiliari. 3) Piano McCain: il Governo acquisti dalle banche i mutui in sofferenza, una sorta di estinzione anticipata, e si faccia poi restituire dalle famiglie, al tasso Bce, i soldi versati. Operazione che nel lungo periodo può essere addirittura vantaggiosa economicamente per lo Stato. Nel rapporto si legge che se si considerano le famiglie che intendono, il prossimo anno, ricorrere al credito per abbandonare l’affitto a favore di un appartamento di proprietà, la «soglia di povertà» cresce fino al 37%, una famiglia su tre. Queste persone spenderanno ogni mese (per i prossimi diciotto anni) il 30% del proprio reddito per pagare la rata del mutuo; si troveranno in difficoltà a sostenere le spese ordinarie (alimenti, bollette, istruzione per figli, etc.); per loro aumenterà la rischiosità in caso di eventi straordinari (la rottura di un elettrodomestico, la manutenzione dell’automobile, etc.); dovendo rispettare le scadenze delle rate del mutuo, potranno cadere nella trappola dell’usura. Sono queste le proiezioni dell’Osservatorio regionale sul costo del credito. Per gli affittuari è ancora peggio «Se prendiamo in considerazione chi si è già indebitato con la banca per acquistare un’abitazione, per una famiglia su quattro – spiega Gianpietro Cavazza, presidente del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari – le rate del mutuo pesano per oltre il 30% del reddito, per gli affittuari che vorrebbero diventare proprietari la situazione è ancora peggiore: a questi il diritto all’accesso al credito per la casa è di fatto negato. Secondo la «mappa del rischio», le famiglie più esposte sono quelle con un solo genitore con figli a carico, quelle in cui il capo famiglia ha un titolo di studio medio-basso (licenza media e licenza elementare) o fa parte del «popolo delle partite Iva» ed è più esposto al precariato». Le famiglie che hanno un mutuo per la casa che incide più del 30% del proprio reddito complessivo, nel 2010 potrebbero essere localizzate nelle seguenti regioni: Liguria (34,2% del totale delle famiglie che hanno un mutuo), Trentino Alto Adige (33,6), Veneto (31,4), Toscana (30,7) e Puglia (30). Quelle meno a rischio sono: Sardegna (14,9), Basilicata e Calabria 14,1, Friuli Venezia Giulia (18,1), Piemonte e Valle d’Aosta (18,7).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: caritas, francesco luigi ferrari, mutui, mutuo, piano mccain, povertÃ
