9 Dicembre 2007

Mutuo, 8mila euro per estinguerlo

Cambiare banca con la ’portabilità’? Fate attenzione a ciò che firmate… Parliamo di mutui, argomento che, oggi, va (tristemente) di moda. Non è solo il tasso (variabile) quello a cui fare attenzione per non trovarsi ad affrontare spese impreviste ma sono tante le clausole a cui guardare. Specialmente quando un mutuo lo si "porta" da una banca all’altra: trasloco gratuito, sì, ma attenzione… le banche non sono "mamme buone". Questa volta è stato il tasso fisso a penalizzare il cliente. Non per contraddire le insidie del variabile, ma è sempre meglio sapere che non esiste qualcosa di "meglio in assoluto" e che i conti bisogna saperli fare davvero, per salvaguardare i propri interessi. "Questo risparmiatore rappresenta uno dei casi in cui la scelta del tasso fisso non è stata adeguata – spiega Barbara Pasi del collegio legale del Codacons – ha stipulato, infatti, nel gennaio 2001 un contratto di mutuo per un valore di 125 mila euro, della durata di 12 anni, con un tasso fisso del 7,25%, preferito al variabile, ovviamente, su consiglio della banca. In questo caso, però, soprattutto considerando che ora il nostro cliente vuole estinguere il mutuo, il tasso fisso ha inciso pesantemente sulle spese, molto più che se il tasso fosse stato variabile". "Comunque ora il cliente si è rivolto a noi per un altro problema e cioè proprio per l’estinzione anticipata. Questa operazione che sembra facile e che, di solito si è lieti di poter fare, a chi il prestito lo ha erogato, non è molto gradita perché significa "guadagni persi". E dunque? 8mila euro di penale per il cliente che vuole pagare prima…" "Come collegio legale abbiamo analizzato bene il caso, che ci sembrava davvero esagerato. Invece, purtroppo, abbiamo scoperto la clausola – quasi indecifrabile – con cui la banca si era messa al sicuro da un saldo troppo anticipato: in sostanza la banca si fa risarcire di parte degli interessi che avrebbe percepito se il mutuo avesse fatto il suo naturale corso (12 anni), calcolandoli su investimenti (reali e potenziali) fatti a tasso variabile. "Io avrei fatto tot interessi con i tuoi soldi ancora investiti, caro cliente… se te ne vai prima uno sconto te lo posso anche fare, ma qualcosina me lo devi dare per forza…", dice la banca". "In questo caso, purtroppo, non c’è niente da fare – continua Barbara Pasi – perché la clausola è stata sottoscritta da tempo e si è arrivati al momento cruciale, quello dell’estinzione anticipata, in cui l’istituto chiaramente vuole farla valere. Quello che consigliamo a chi ha sottoscritto mutui a tasso fisso che sono ancora in corso, dunque, è di controllare attentamente i termini della sottoscrizione e, magari, farsi calcolare anticipatamente un’ipotetica penale da estinzione anticipata, per verificare che sul credito non pendano, oltre alle normali penali, anche pesanti spese nascoste. Nel caso, si può aprire una rinegoziazione che queste clausole le annulli. Se non c’è questa possibilità, con la nuova legge, il risparmiatore può cambiare banca facilmente e a zero spese". E’ cosi, infatti, che la legge è intervenuta a salvaguardia dell’utente, rendendo i mutui facilmente trasportabili da una banca all’altra. "Trasloco facile" è uno spot che parla chiaro: "Se la vostra banca non vi soddisfa, per il tasso, le spese o qualsiasi altra cosa… portate il vostro conto da noi… non vi costerà niente e vi proporremo condizioni migliori". Attenzione, pero! Pensiamoci bene: di clienti insoddisfatti ce ne sono in tutte le banche e quelli che migreranno da una all’altra si scambieranno, in un certo senso, il posto. E dunque? Chi sarà a proporre condizioni migliori al nuovo cliente? La stessa banca che ne ha fatti fuggire altri dieci proprio per le clausole insoddisfacenti? "E’ molto improbabile che questo accada – spiega Fabio Galli del Codacons – perché gli istituti di credito sono sempre gli stessi e non avrebbe senso che, di propria iniziativa, si impegnassero a fare bene con i nuovi clienti penalizzando i vecchi… La banca è sempre quella e continuerà, normalmente, ad agire nel proprio interesse e non certo a fare quello del cliente. Questo per dire che lo spirito della legge, pur positivo, non risolve da solo il problema: all’approdo, sulla nuova riva fate attenzione a non trovarvi di nuovo nelle stesse condizioni del passato, cioè a sottoscrivere contratti che sembrano magari migliori e che nascondono poi sorprese future. E’ sempre bene, e anche questo non costa niente, rivolgersi ad un’associazione dei consumatori per chiedere consulenza ed aiuto su una materia tanto complessa".

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