9 Marzo 2008

Mutui, se rinegoziare dissangua


Un 45enne per abbassare la rata di 100 euro ne paga 3mila al notaio Mutui, mutui, mutui e ancora mutui. Quante famiglie si trovano oggi in situazioni difficili a causa dei tassi d`interesse in salita? “La cosa peggiore è il fai da te – spiega il Codacons – rinegoziare o trasportare i debiti contratti è difficile e complesso: i cittadini devono imparare a chiedere aiuto“. Il caso emblematico di questa settimana: 3.000 euro al notaio per abbassare la rata di 100. “Oggi lavoro con il turno di notte, così di giorno posso dedicarmi ad un altro impiego e arrotondare il mio stipendio da operaio che, per mantenere una famiglia e pagare il mutuo non mi basta più“. Questa è la storia di un modenese di 43 anni, dipendente di un`azienda ceramica nel sassolese, che quattro anni fa ha acceso un mutuo ventennale con la propria banca. Un mutuo calcolato sullo stipendio percepito con una rata pari ad un terzo della busta paga, come prevede la legge, ma con la scelta rischiosa di un tasso variabile: allora vantaggioso oggi molto più oneroso. Una situazione al limite come ce ne sono tante, per molte famiglie l`unico modo di acquistare casa. “Quando l`entrata è una sola il rischio è molto alto – spiega il padre di famiglia – nel mio caso è bastato qualche mese di cassa integrazione, a cui sono stato costretto dalla mia azienda, ed eccomi qua… pieno di debiti“. Debiti con la banca per i prossimi vent`anni e, ora, anche debiti con imprese finanziarie e con il notaio: “Quando mi sono trovato a non riuscire più a pagare la rata del mutuo e con il frigorifero vuoto, la prima volta mi sono rivolto ad una finanziaria. Il prestito mi è arrivato subito, ma con un tasso di interesse altissimo: mi sono reso conto dopo poco di aver peggiorato la mia situazione e per questo mi sono rivolto alla mia banca per rinegoziare l`intero mutuo. La rata è stata alleggerita di un po` in cambio di un allungamento degli anni di debito… però adesso devo 3.000 euro (che non ho) ad un notaio per le spese di istruttoria… insomma un vero incubo“. Un vero calvario per questo cittadino che, come tanti altri, si era affidato all`istituto bancario sperando di essere sostenuto e che invece si è trovato una spesa aggiuntiva consistente a fronte di una modestissima riduzione della rata mensile: “I funzionari della banca sono stati molto gentili e disponibili a rinegoziare il mutuo con me – racconta ancora – la mia rata che era salita ad 850 euro al mese è scesa a 720… il notaio a cui l`istituto si è rivolto, però, vuole la sua parcella: tremila euro sull`unghia che non so da dove tirare fuori. Un`assurdità, una trappola in cui sono caduto per inesperienza e ansia di rimediare ad una situazione troppo pesante da sostenere…“. Molte scelte sbagliate in questa storia che sembra non avere via d`uscita. Ma è proprio così? “Fortunatamente oggi la situazione è in parte cambiata – ci spiega Barbara Pasi del collegio legale del Codacons – grazie alla finanziaria 2008 che ha regolamentato la situazione. Innanzitutto non si pagano più spese di notaio per rinegoziare un mutuo perché è sufficiente una scrittura privata tra cliente e banca, poi non esiste più la penale per l`estinzione anticipata. Per come è strutturata oggi la legge i mutui si possono ripianificare anche più di una volta, l`utente dunque deve imparare a considerarli come qualcosa che va adattato, di periodo in periodo, alla propria situazione. Se so che per alcuni anni il mio stipendio rimarrà invariato posso optare per il tasso fisso che non mi riserverà sorprese, se invece sono in un momento di crescita professionale sarà meglio scegliere quello variabile perché anche domani lo potrò coprire… In ogni caso la rinegoziazione non deve essere, com`è stato in questo caso, un allungamento puro e semplice del mutuo, perché questo va a vantaggio esclusivo dell`istituto di credito“. Un`operazione da considerare più che lecita, dunque, la rinegoziazione, con cui prendere, in un certo senso, confidenza. Vietato il fai da te, però, che può essere, comunque pericoloso: “Invitiamo tutte le persone che hanno questo problema a rivolgersi a noi – dichiara Fabio Galli del Codacons – a fronte di una modesta iscrizione offriamo assistenza gratuita per questa e per tante altre cose… In questo caso, poi, la presenza di un esperto per una valutazione complessiva di ogni singola situazione è assolutamente necessaria per non fare ulteriori pasticci…“.

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