23 Maggio 2008

Mutui, risparmi per le famiglie? I consumatori sono scettici

Un sollievo per le famiglie o un semplice spot? All`indomani del varo del piano contro il caro mutui emergono alcuni punti da approfondire, come l`allungamento della durata per compensare il minor importo di interessi versati che ha suscitato le critiche dei consumatori. Un prolungamento tutt`altro che irrilevante perché gli interessi che gravano sulla differenza di importo fanno lievitare, in alcuni casi in modo consistente, il capitale da restituire. L`Associazione bancaria italiana, che ha fornito delle simulazioni, conferma questa possibilità. Un prestito da 100 mila euro acceso nel 2005, con i tassi invariati fino al termine del rapporto, comporterebbe un allungamento dai 6 mesi (finanziamento a 10 anni) a oltre 4 anni per un mutuo ventennale. Ritorniamo ai punti centrali del provvedimento. Possono accedervi soltanto i titolari di un mutuo per l`acquisto della prima casa a tasso variabile stipulato prima del 1 gennaio 2007 e prevede la trasformazione del tasso da variabile a fisso, riducendo l`importo della rata che sarà calcolato su quelli medi praticati nel 2006. Come è evidente le banche non regalano uno sconto: la riduzione viene restituita attraverso un allungamento della durata, più gli interessi. Nel caso in cui i tassi dovessero crescere, la durata del mutuo si allunga il tempo necessario per ripagare il cosiddetto finanziamento accessorio. Se, invece, scendono vengono riconosciuti benefici attraverso il ritorno a un`inferiore rata variabile come prevista dal mutuo originario. Ecco alcune simulazioni di fonte Abi: la rata mensile di un mutuo ventennale di 120 mila euro calerebbe da 836 a 731 euro (-105 euro); di 100 mila euro passa da 609 a 609 (-88); di 80 mila euro da 557 a 487 (-70). Su base annuale il risparmio oscillerebbe tra gli 840 e i 1260 euro. Le rate mensili per un mutuo da estinguere in 15 anni da 120 mila euro calano di 96 euro; da 100 mila euro scendono di 80 e da 80 mila euro di 64. Infine per un mutuo decennale di 120 mila euro la differenza della rata mensile sarà di 84 euro; di 70 e 56 rispettivamente per prestiti da 100mila e da 80mila. Le organizzazioni degli utenti non mollano la presa. Il Codacons afferma “di non credere ad accordi che possano andare a vantaggio dei mutuatari“.

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