21 Ottobre 2009

MUTUI: RATE SOSPESE A 130.000 FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’/ANSA

 
 
ABI, DA GENNAIO 2010 AL VIA MORATORIA PER 12 MESI

          
            (ANSA) – MILANO, 21 OTT – L’Associazione Bancaria Italiana,
dopo la moratoria in favore delle aziende lanciata ad agosto, va
in soccorso delle famiglie e, a sostegno di quelle in
difficoltà, mette sul tavolo, a partire da gennaio, un piano di
sospensione di 12 mesi dei pagamenti sui mutui.
   Il provvedimento che – secondo stime autorevoli di fonte
bancaria – dovrebbe interessare 110-130 mila famiglie e che
dovrebbe avere un valore complessivo di circa 8 miliardi,
rientra nel ‘Piano famiglie’ approvato dal comitato esecutivo
dell’Abi, che ha dato mandato al presidente, Corrado Faissola e
al direttore generale, Giovanni Sabatini di avviare le azioni
necessarie a coordinare ed estendere le misure già in atto a
sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficoltà
a seguito della crisi. Il provvedimento "serve a rendere più
generali e omogenei i diversi interventi che sul territorio sono
stati realizzati dalle nostre associate", ha spiegato Faissola
a margine del Comitato esecutivo dell’Associazione.
   L’iniziativa, che incassa il consenso dei principali istituti
di credito (tra cui Intesa SanPaolo, il Banco Popolare, Mps, Bpm
e la Pop di Vicenza) – nei mesi scorsi si erano già mossi in
questa direzione – riguarda chi ha perso il posto di lavoro, chi
é in cassa integrazione ma anche chi ha visto la cessazione
dell’attività di lavoro autonomo e chi ha subito la morte di
uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito
di sostegno della famiglia.
   Ai fini dell’attuazione delle misure individuate, "ci sarà
poi anche "un’interlocuzione con varie realtà, come la
presidenza del Consiglio", enti pubblici, soggetti privati e le
associazioni dei consumatori che – ha sottolineato Faissola –
"avevano sollecitato un’iniziativa" e alle cui "istanze
stiamo rispondendo in termini positivi e utili". 
   Il piano dell’Abi che, secondo l’Adiconsum interessa, "una
famiglia su cinque", raccoglie il plauso delle diverse
associazioni dei consumatori pur con qualche distinguo. Se
Federconsumatori e Adusbef rilevano che è "una misura che può
veramente far tirare un respiro di sollievo nel contesto della
crisi che attraversa il Paese", il Codacons la giudica
"positiva solo ed esclusivamente a condizione che si consenta
di sospendere le rate fino a 18 mesi (e non 12) e che la
sospensione valga per chiunque dimostri semplicemente di non
essere in grado di provvedere al pagamento delle rate".   
   Intanto continua a peggiorare la qualità del credito delle
banche italiane per effetto della fase recessiva dell’economia.
A fine agosto, secondo il rapporto mensile dell’Abi, le
sofferenze lorde hanno raggiunto quasi 52 miliardi di euro,
oltre 12 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando
avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. In
particolare, nel mese in questione le sofferenze lorde sono
risultate pari a 51,8 miliardi di euro, 1,2 miliardi in più
rispetto a luglio 2009 e 8,6 miliardi in più rispetto ad agosto
2008 (+20% la variazione annua). E frena a settembre anche la
dinamica di crescita dei prestiti bancari al settore privato
(+1,4% rispetto al +1,9% di agosto), mentre i mutui aggiornano i
nuovi minimi al 3,23% (ad agosto erano 3,24% e un anno fa erano
al 5,8%).(ANSA).

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