2 Marzo 2016

MUTUI: PRESENTATO ESPOSTO CODACONS IN PROCURA

    MUTUI: PRESENTATO ESPOSTO CODACONS IN PROCURA

    POSSIBILITA’ DELLE BANCHE DI VENDERE LA CASA DOPO 7 RATE NON PAGATE E’ VIOLENZA NEI CONFRONTI DEGLI UTENTI

    LO SCORSO ANNO 3 MILIONI DI FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ CON IL PAGAMENTO DEL MUTUO

    Il Codacons ha depositato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito alla direttiva europea, attualmente al vaglio delle camere, che introduce la possibilità per le banche di vendere le case dei cittadini che hanno acceso un mutuo, qualora non risultino pagate 7 rate.
    Lo scorso anno 3 milioni di famiglie, circa il 12% del totale, ha avuto difficoltà nel pagamento del mutuo – spiega l’associazione – Negli ultimi anni in Italia si è registrato inoltre un record di suicidi o tentati suicidi da parte di cittadini che avevano perso la propria abitazione a causa dell’impossibilità di pagare le rate dei mutui; i suicidi per motivi economici sono stati addirittura 560 dall’inizio del 2012 a giugno del 2015 (320 i tentati suicidi).
    “Di fronte a tali dati allarmanti, il tentativo del Governo di favorire le banche permettendo loro di vendere le abitazioni senza passare dal Tribunale, rappresenta una violenza nei confronti degli utenti, e potrebbe addirittura configurare una forma di istigazione al suicidio” – afferma il presidente Carlo Rienzi.
    Per tale motivo nell’esposto il Codacons ha chiesto alla Procura di “predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare la rispondenza alla realtà dei fatti riportati dai media poiché qualora fosse riscontrato il contenuto di quanto rappresentato  ben potrebbero configurarsi responsabilità penalmente rilevanti, sulla base dell’art. 40 del codice penale che afferma: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, per il reato di omissioni in atti di ufficio ex art. 328 c.p., nonché reati di istigazione o aiuto al suicidio ex art. 580 c.p. nei confronti dello Stato, in relazione ad un provvedimento che si trasformerebbe esclusivamente in un regalo a banche e speculatori, traducendosi nell’ennesimo danno di cittadini e consumatori disperati, strangolati dalla pressione fiscale, dalla burocrazia e dalla stretta creditizia e dalla estrema lontananza delle istituzioni dai bisogni della popolazione”.

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