Mutui, è polemica sul tasso agevolato
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Consumatori: in attesa 600mila famiglie
ROMA Mentre il mercato dei mutui immobiliari continua a crescere a ritmi serrati, le associazioni di consumatori restano vigili sugli «agevolati», ovvero quelli concessi alle famiglie con tassi bassi e la compartecipazione pubblica al rimborso. Ma a marzo, ha annunciato nei giorni scorsi il ministero dell`Economia, un decreto fisserà il tasso soglia sul quale chi ha acceso un mutuo potrà ricontrattarlo con la banca.
Dovrebbe concludersi così una vicenda che – ricordano le associazioni dei consumatori (Adusbef, Codacons e Federconsumatori) – va avanti da 4 anni per 600.000 famiglie. I consumatori sono però preoccupati che il ministero possa fissare un tasso superiore a quello d`usura: «se i nuovi tassi fissati – avvertono – dovessero essere al di sopra del tasso di soglia dell`8,055 fissato dalla legge antiusura per i mutui, saranno considerati illegali e impugnati». La vicenda dei mutui agevolati – ricordano le associazioni – interessa risparmi sugli interessi di circa 1 miliardo di euro l`anno (2.000 miliardi delle vecchie lire), sia per i mutuatari che per gli enti locali (Regioni, Province, Comuni) che si sono accollati l`onere di una quota parte degli interessi all`atto del finanziamento, per dare la possibilità ai cittadini meno abbienti di acquistare la prima casa per abitarci. Nel 1999 – si ricorda – era stata emanata una legge e un regolamento di esecuzione per consentire alle banche di rinegoziare i mutui agevolati, fissati a tassi di interesse medi del 18% (con punte del 25%), impugnati dall`Associazione Bancaria (ABI) al Tar del Lazio, che ha rigettato l`impugnativa per insussistenza di motivazioni. «Di recente il ministero dell`Economia e delle Finanze avrebbe promesso di emanare un decreto per fissare il tasso di riferimento dei mutui agevolati entro il 31 marzo 2003, che deve restare al di sotto del saggio dell`8% (come i tassi di sostituzione dei mutui cosiddetti usurari) su base annua. Poiché la sentenza del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso presentato dall`Abi contro la finanziaria del 2001 è stata depositata il 7 luglio 2002, ci chiediamo che cosa aspetti il ministero dell`Economia ad emanare un decreto.
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