24 Maggio 2021

Mutui, ecco qual è il più conveniente

Firenze, 24 maggio 2021 – Il testo del decreto Sostegni bis non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma è certo che, tra le nuove misure, sia prevista la garanzia dello Stato per i mutui prima casa riservata alle coppie under 36. Diversamente da quanto previsto inizialmente, la garanzia non coprirebbe più l’intero valore dell’immobile, ma solo l’80 per cento. Il che significa che le giovani coppie dovranno comunque versare quel 20 per cento che normalmente la banca chiede di pagare prima del mutuo. Sempre per i giovani under 36, la nuova misura prevede anche tagli a spese notarili e di registrazione, che si tradurranno in un risparmio medio di circa tremila euro.

Indipendentemente dalle novità, che sicuramente, secondo gli esperti, daranno impulso alle compravendite immobiliari, è conveniente oggi accendere un mutuo?. Lo abbiamo chiesto a Silvano Bartolini, responsabile credito di Codacons Toscana, associazione che mette a disposizione dei consumatori uno sportello gratuito di consulenza anche su questa tematica.

E’ il momento giusto per comprare un immobile e ricorrere al mutuo?
«E’ senz’altro conveniente, perché i tassi restano bassi, nonostante alcune tendenze al rialzo che si registrano sui mutui a tasso fisso. Se analizziamo il primo trimestre di quest’anno, l’andamento di mutui e surroghe è ottimo, con una crescita del 10% rispetto al primo trimestre 2020. Il tasso fisso, per un mutuo tra i 5 e i 20 anni, si attesta allo 0,75%, mentre tra i 25 e i 30 anni andiamo all’1%. Sono comunque tassi molto interessanti».

I mutui a tasso variabile sono convenienti?
«Sono più rischiosi, sempre. Ma se non si hanno grandi problemi economici, vale la pena correre il rischio, perché se diminuisce l’inflazione diminuisce anche il variabile. Un mutuo a tasso variabile si può trovare sul mercato anche allo 0,60% e ciò consente un risparmio sul Taeg di circa il 30%».

E’ difficile ottenere un mutuo?
«Le banche sono molto selettive rispetto a qualche anno fa. La situazione economica è incerta, il mondo del lavoro precario, perciò gli istituti di credito chiedono buoni redditi, spesso una garanzia da parte dei genitori, ed un impiego in un’azienda sana, che offra garanzia di continuità dell’occupazione. La banca, insomma, va a valutare il posto di lavoro e sicuramente i clienti preferiti sono i dipendenti statali».

Qual è il primo passo da fare?
«Sicuramente rivolgersi alla propria banca per avere un’idea sui costi e sulla rata da sostenere. Può aiutare anche la consulenza di un mediatore creditizio che normalmente lavora con più banche e quindi ha una visione immediata di quello che può essere il mutuo più conveniente al momento».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox