8 Aprile 2015

Mutui e prestiti occhio al tasso E anche alle tasse

Mutui e prestiti occhio al tasso E anche alle tasse

• Attenti alle finanziarie , al credito al consumo facile e perché no anche ai finanziamenti delle banche . Molto spesso infatti si supera il tasso soglia e si sfocia nell’ usura La Banca d’ Italia rendendo noti i nuovi tassi di interesse relativi al II trimestre 2014 in vigore dal 1° aprile al 30 giugno 2015 ha stabilito che per aperture di credito in conto corrente il tasso soglia è del 18,575% per somme fino a 5.000 euro, 16,450 oltre; per i crediti personali (prestiti) 18,51; per gli scoperti di conto corrente 24,22 fino a 1.500 euro, 22,86 oltre; per anticipi e sconti 15,987 fino a 5.000 euro, 14.05 fino a 100.000, 10,60 oltre; per i mutui ipotecari 9,38 per il fisso, 8,13 per il variabile; cessione del quinto dello stipendio e della pensione: 19,68 fino a 5.000, 18,63 oltre; finanziamenti alle famiglie e alle imprese 17,05; leasing e factoring: dal 9,36 al 14,71. Se il tasso che propongono è superiore al “tasso soglia” deter minato dalla Banca d’ Italia non accettate mai le condizioni offertevi, poiché si tratta di un tasso usurario, un tasso cioè illegale. L’ unica cosa da fare è denunciare subito il fatto alle autorità giudiziarie. Se si è sovraindebitati o vittime degli usurai è necessario rivolgersi alle associazioni che gestiscono i fondi antiusura presenti in tutte le regioni. LA NOVITÀ DELLA SETTIMANA -Fi nalmente una schiarita per coloro che non hanno potuto pagare, perché hanno perso il lavoro le rate dei mutui e dei prestiti contratti con le banche. Facendo seguito a quanto previsto dalla legge di stabilità l’ Associazione bancaria italiana e le Associazioni dei consumatori, hanno raggiunto un accordo per la sospensione della quota capitale per i finanziamenti alle famiglie. L’ Accordo trasmesso al Mi nistero dell’ economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo economico, prevede la sospensione per un massimo di 12 mesi della sola quota capitale per i crediti al consumo di durata superiore a 24 mesi e per i mutui garantiti da ipoteca su abitazione principale che non rientrano nelle misure del Fondo di solidarietà per l’ acquisto della prima casa. La sospensione può essere richiesta dal consumatore nei casi di cessazione del posto di lavoro, morte, grave infortunio o nei casi di misure di sospensione del lavoro e/o di ammortizzatori sociali anche qualora abbia ritardi di pagamenti fino a 90 giorni. La sospensione non comporta il pagamento di commissioni o interessi di mora, ma solo degli interessi alle scadenze contrattuali calcolati sul debito residuo. L’ Accordo riapre i termini anche per sospendere i finanziamenti per le famiglie che hanno già beneficiato di tale strumento negli anni passati, purché la sospensione non sia stata richiesta nei 24 mesi precedenti. DALLE ASSOCIAZIONI -Una nuova class action e questa volta contro l’ Agen zia delle Entrate ha avviato il Codacons che chiede l’ annullamento di tutte le cartelle esattoriali e della relative richieste di pagamento perchè firmate da non aventi diritto. Ben 767 funzionari su 1.143 dell’ Agenzia che non hanno superato il concorso pubblico, così come previsto dalla normativa vigente non avevano infatti la qualifica per firmare gli atti e le cartelle esattoriali. La partecipazione al ricorso collettivo nel giudizio dinnanzi la Commissione tributaria per richiedere l’ annullamento degli atti fiscali firmati da dirigenti decaduti dell’ Ag enzia delle Entrate per la cui riscossione è concessionaria Equitalia S.P.A può essere avviata semplicemente scrivendo al Codacons e chiedendo, versando una quota di 200 euro di valutare la pratica e di preparare la difesa davanti alla commissione tributaria. LA PUNIZIONE DEI FURBETTI -12 mi lioni di euro a Generali Assicurazioni 17 milioni a Unipol Sai: questa la mega multa che l’ Antitrust ha comminato ai principali gruppi assicurativi italiani. Le due società avevano fatto cartello e scambiate informazioni in occasioni delle gare per la copertura assicurativa del trasporto pubblico locale negli ultimi 4 anni. 15 le aziende di Trasporto pubblico locale (Tpl) in altrettante città italiane che su 58 gare di appalto ne hanno visto andare deserte per poi aggiudicarle alla compagnia storicamente affidataria del servizio, in quanto unica offerente. Questa aziende avrebbero avuto come scopo quello di evitare il confronto competitivo e mantenere la clientela storicamente servita attraverso negoziazioni bilaterali, a fronte di premi. Tutto è partito da alcune denunce di aziende di trasporto pubblico locale che segnalavano che le gare andavano deserte, malgrado i bandi prevedevano offerte al rialzo e non al ribasso. Singolare il caso dell’ Amtab SPA di Bari. Ha sempre affidato i servizi assicurativi mediante proroga o procedura negoziata dopo aver esperito varie procedure ad evidenza pubblica andate puntualmente deserte. Nessuna compagnia assicurativa diversa da Generali ha mai partecipato né alle procedure di gara , né tantomeno a quelle negoziate. In 6 anni su 13 procedure di affidamento 10 sono andate deserte e tre ha partecipato solo Generali.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this