Mutui e decreto Bersani. Come agevolare i correntisti
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fonte:
- La Città
Il Codacons è l`associazione che maggiormente sta tallonando il ministero sui mutui, problema certamente tra i più sentiti dalle famiglie italiane. Dunque il 19 maggio scorso abbiamo detto che le banche che non hanno applicato le disposizioni previste dal pacchetto Bersani hanno provocato un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi di euro, danno che deriva: 1) dal mancato adeguamento automatico dei tassi bancari debitori e creditori; 2) dalla mancata applicazione delle regole sulla portabilitá e da violazioni varie delle disposizioni sull`equitá sulle penali dei vecchi mutui; 3) dalla cancellazione della ipoteca sui vecchi mutui; 4) dalla rinegoziazione dei mutui per eccessiva onerositá; 5) dall`abrogazione delle spese di chiusura dei conti correnti. Quando poi Berlusconi ha annunciato l`accordo con le banche, abbiamo detto a gran voce che esso avrá valore solo sulla carta, perchè le banche non daranno mai attuazione pratica all`innovazione sui mutui a tasso variabile, infatti gli istituti di credito non hanno mai applicato la legge sulla portabilitá dei mutui, sulle penali di estinzione, ecc., procurando ai correntisti il danno economico gravissimo di cui abbiamo detto sopra, insomma se Berlusconi davvero volesse aiutare i cittadini sul fronte bancario e dei mutui, dovrebbe imporre sanzioni pesantissime contro le banche che non rispettano il decreto Bersani, tra cui la chiusura immediata delle filiali che violano le leggi vigenti. E` necessario, poi, assicurare che la portabilitá del mutuo sia effettivamente a costo zero come previsto dalla legge e devono essere tolti di mezzo i notai che chiedono somme esose e inaccettabili, dando la possibilitá di autenticare gli atti di surrogazione allo stesso funzionario della banca ricevente. Intanto l`Antitrust, dando ragione alle denunce del Codacons, ha aperto recentemente indagini su 10 banche. Il 27 maggio il Governo, nella persona del Ministro dell`Economia Giulio Tremonti, ha incontrato il Codacons ed i vertici dell`associazione bancaria italiana. Gli argomenti trattati sono stati: l`accordo sui mutui che dovrebbe partire a breve nella sua fase operativa; l`obbligo di accettare la sospensione per 18 mesi delle rate di mutuo, possibilitá prevista dall`ultima Finanziaria e, se non sará immediatamente emanato il regolamento attuativo, il Codacons chiederá al Tar di nominare un commissario ad acta per emanarlo. E` stato chiesto, inoltre, di non creare i soliti inutili osservatori di consumatori, poichè questi organismi, senza i dovuti poteri di intervento, non portano alcun beneficio ai cittadini. Sono stati poi, proposti al Ministro dei principi: 1- ribadire in tutte le forme di comunicazione al pubblico che il mutuatario può scegliere liberamente tra il trasloco del mutuo ad altra banca, secondo le regole della legge Bersani, o l`adesione al nuovo accordo attuale; 2- le banche devono essere lasciate libere di praticare migliori condizioni ai clienti rispetto a quelle fissate nell`accordo, per non violare la libertá di concorrenza; 3- le banche devono immediatamente dare completa esecuzione, senza ulteriori resistenze, alla portabilitá dei mutui introdotta dalla legge Bersani; 4- sia la portabilitá con la Bersani che le procedure introdotte dal Governo, devono essere completamente gratuite per gli utenti.
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