22 Novembre 2007

Mutui e costi, rilancio dell`Abi

MILANO Saranno le banche ad accollarsi le spese e le penali da pagare per trasferire il mutuo da un istituto di credito all`altro. Questo, almeno, se seguiranno la “raccomandazione“dell`Abi.Ieri, il comitato esecutivo dell`associazione (si veda anche il servizio a pagina 42) ha aggirato co-sì, con un`indicazione non vincolante alle banche, lo scoglio dei costi della procedura, su cui si era arenato il confronto con i consumatori. Non solo: il “parlamentino“ Abi ha approvato l`accordosulla procedura per il trasloco del mutuo, siglato il 12 novembre con il Notariato, che prevede di concentrare in un unico documento il contratto di mutuo, la quietanza e il consenso alla surrogazione. L`esecutivo Abi ha anche dato il via libera al nuovo percorso più snello (saranno sufficienti 10 giorni) per rinegoziare le condizioni del mutuo: individuato d`accordo con i notai, è entrato a far parte del protocollo d`intesa che il Consiglio nazionale del notariato ratificherà oggi. E il Consiglio potrebbe affrontare anche il tema dei costi notarili, da rivedere al ribasso per adeguarli alle nuove procedure. Si chiudono così le trattative tra Abi, notai e associazioni dei consumatori, partite a metà ottobre, per applicare le norme sulla portabilità dell`ipoteca introdotte dal decreto legge 7 del 2007 (il “Bersani-bis“). Che ha cercato di semplificare il “trasloco“ dei finanziamenti: mancando l`obiettivo, visto che i trasferimenti dopo lo snellimento si contano sulle dita di una mano. Banche, notai e consumatori hanno così dato vita a un tavolo e tentato di individuare una procedura condivisa più rapida e meno onerosa per i clienti. Le trattative hanno però dovuto scontare il rifiuto dell`Abi di affrontare il tema dei costi. Tanto da rendere necessario l`intervento del ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, per ricucire i logorati rapporti tra le parti. Ieri, la svolta. “La raccomandazione dell`Abi sul delicato tema dei costi della portabilità dei mutui è che siano assunti dalla banca subentrante“, ha annunciato il presidente dell`associazione, Corrado Faissola. E la nuova banca dovrà anche farsi carico delle penali per l`estinzione anticipata del mutuo: abolite, sempre dal decreto “Bersanibis“, solo per i contratti stipulati dal 2 febbraio 2007. L`Abi si limita a una “raccomandazione“ (approvata all`unanimità) perché “non possiamo imporre niente ai nostri associati – ha spiegato Faissola –, tanto più su un tema così peculiare per la concorrenza “. E la reazione dell`Antitrust non si è fatta attendere. “Le banche non hanno bisogno di raccomandazioni – ha accusato il presidente dell`Authority, Antonio Catricalà –:i comportamenti uniformi non giovano mai alla concorrenza “. Non solo: “Le banche possono regolarsi come credono, ma rispettando la legge, che è chiara nello stabilire la nullità dei patti che prevedono costi diretti e indiretti per la portabilità: i costi indiretti equivalgono a una penale“. La “raccomandazione“ dell`Abi divide i consumatori. Soddisfatti Movimento difesa del cittadino (per il presidente, Antonio Longo, è una “vittoria dell`unità delle associazioni“) e Adiconsum, che però chiede alle banche di “applicare senza indugi la sollecitazione dell`Abi“. Mentre per il presidente di Adusbef, Elio Lannutti, “le raccomandazioni dell`Abi sono fatte per essere disattese“. Scettico anche il Codacons.

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