21 Aprile 2009

Mutui/ Consumatori: Al fianco Antitrust al Consiglio di Stato

Roma, 21 apr. (Apcom) – Le associazioni dei consumatori si schierano al fianco dell’Antitrust nel ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che ha parzialmente annullato le sanzioni a 23 banche che non hanno garantito la portabilità gratuita dei mutui.  Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons, infatti, elogiano compattamente la linea del numero uno dell’Autorità, Antonio Catricalà, e sono pronte a costituirsi ‘ad adiuvandum’ nel ricorso a palazzo Spada. Federconsumatori e Adusbef, in particolare, "plaudono" l’intervento dell’Authority, perchè con la sentenza del Tar "si tentava di legittimare il comportamento a dir poco scorretto di molte banche che, a partire dalla sua introduzione, hanno sistematicamente violato le norme previste dal decreto Bersani in tema di surroga e portabilità dei mutui. Conveniamo con l’Autorità che condotte di questo genere non sono ammissibili e devono essere severamente sanzionate". È per questo che Adusbef e Federconsumatori "si costituiranno ad adiuvandum al fianco dell’Antitrust e dei 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile, truffate prima dalle banche e poi dai giudici amministrativi".  Sulla stessa linea il Codacons, che "appoggerà con un corposo dossier l’appello che l’Antitrust presenterà. Per convincere i giudici del comportamento scorretto delle banche, porteremo centinaia di segnalazioni di utenti che si sono rivolti alla nostra associazione e che dimostrano inequivocabilmente come le banche abbiano violato consapevolmente le regole sulla portabilità dei mutui. Un comportamento reiterato – sottolinea il presidente Carlo Rienzi – che è stato accertato dall’Antitrust e ha determinato evidenti danni economici ai cittadini, e di cui gli istituti di credito devono ora rispondere". Anche l’Adoc, spiega il presidente Carlo Pileri, "si costituirà ad adiuvandum al fianco dell’Authority. È una curiosa sentenza quella del Tar del Lazio, secondo cui le banche sanzionate dall’Antitrust in merito alla portabilità dei mutui non hanno adottato pratiche commerciali scorrette, in quanto le indicazioni legislative e le modalità attuative erano incomplete. A nostro avviso, e ad avviso anche dell’Autorità, le norme sulla portabilità dei mutui erano chiare e reiterate. E anche se non lo fossero state – conclude Pileri – le leggi di mercato avrebbero dovuto comunque indurre gli istituti di credito ad adottare comportamenti favorenti la migrazione dei clienti, come avviene in altri settori".

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