3 Aprile 2008

MUTUI: CATRICALA`; 530.000 A RISCHIO, SANZIONI A BANCHE

Più di mezzo milione di famiglie


italiane fatica a pagare la rata del mutuo per la casa. E` sulla


base di queste cifre che il presidente dell`Antitrust, Antonio


Catricalà, chiede sanzioni per le banche che non rispettino le


nuove norme sulla portabilità dei mutui. Il direttore generale


dell`Abi, Giuseppe Zadra, respinge però le critiche, che


arrivano anche dai consumatori: i ritardi non nascono da una


“resistenza dolosa“ da parte delle banche, ma dalla naturale


fase di assestamento che segue una nuova legge.


Intervenendo a un convegno sulla trasparenza dei mutui e


riprendendo dati presentati dal Censis, Catricalà ha spiegato


che “420.000 famiglie sono in difficoltà per l`aumento del


costo della rata. A queste se ne aggiungono 110.000 con problemi


di insolvenza“. Le disposizioni del ministro per lo Sviluppo


Economico, Pier Luigi Bersani, hanno provato a migliorare la


situazione: la legge è “chiara“ e dice che “il consumatore


non deve pagare nulla, la surrogazione deve essere gratuita“.


Ma dal rapporto presentato oggi da Altroconsumo emerge che


solo in due agenzie bancarie di Roma, su 40 istituti di credito


visitati tra Milano e la capitale, viene rispettata la normativa


sulla portabilità del mutuo con surrogazione dell`ipoteca a


costo zero. Con un danno per i consumatori calcolato in 4,5


milioni di euro, che potrebbe salire a 9 milioni se i mutui


surrogati corrispondessero a quelli sostituiti.


“Le leggi fanno fatica ad entrare in vigore“, spiega


Catricalà, come testimoniato dalle numerose proteste dei


consumatori pervenute all`Antitrust e lette in sala dal


presidente, oltre che dal `conto` di 4.700 euro che lo stesso


Catricalà si è visto presentare per l`estinzione di un mutuo.


Serve un “intervento chiarificatore sui poteri coercitivi“ e


sugli “strumenti sanzionatori“ necessari ad ottenere il


rispetto delle nuove leggi. Lo strumento in mano all`Autorità,


cioé l`apertura di istruttorie per pratiche commerciali


scorrette, “non rappresenta – spiega il presidente – un grande


timore per il sistema bancario“, visto l`esiguo ammontare delle


multe che possono essere comminate per queste violazioni e


considerato che “il Tar annullerebbe sanzioni pesanti per


mancanza di proporzionalità“.


Per questo motivo, conclude Catricalà, “bisogna vigilare


con gli strumenti necessari su una vicenda che sta diventando


paradossale“ e sulle “prepotenze“ attuate da alcune banche,


aggiunge, perché per chi non si adegua “non è prevista una


specifica sanzione. Il consumatore è lasciato solo“.


E le associazioni dei consumatori hanno accolto positivamente


le parole di Catricalà: il Codacons chiede “interventi sul


piano fiscale, come l`aumento delle detrazioni per chi ha


contratto un mutuo, sanzioni precise per le banche ed un aumento


dei poteri sanzionatori dell`Antitrust“, mentre l`Adusbef


chiede che Abi e banche pongano fine alla “melina“ con cui


ritardano l`adozione delle nuove disposizioni.


Ma l`Abi risponde alle critiche: “Non è la prima legge che


si fa in Parlamento – spiega Zadra – dicendo `poi si mette a


posto`. Ma questa fase di assestamento in cui ci troviamo viene


vista come una forma di resistenza dolosa“ da parte del sistema


bancario, che non è responsabile della “lentezza nel far


funzionare in maniera adeguata la volontà politica che si è


espressa con la legge“. Per l`estinzione anticipata, prosegue


Zadra, “ci sembra di avere sistemato gli ultimi dettagli“,


tanto che, aggiunge, “nei mesi più turbolenti è arrivato


vicino a 100.000 il numero di rinegoziazioni (42.000) o di


estinzioni anticipate (50.000)“.

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