3 Marzo 2016

Mutui, bagarre M5S alla Camera Il governo valuta delle correzioni

Mutui, bagarre M5S alla Camera Il governo valuta delle correzioni

ROMA Al grido «la casa non si tocca», il Movimento Cinque Stelle ha prima bloccato i lavori della commissione Finanze e poi il question time nell’ aula della Camera. Il motivo della protesta è il decreto legislativo che permette alle banche di appropriarsi dell’ immobile dato in garanzia, se il debitore è in ritardo nel pagamento di almeno sette rate del mutuo. «Questa norma oggi non si vota grazie alla nostra azione», ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera di turno e componente del direttorio M5S, che ha anche espulso tre deputati pentastellati e uno del Pd – Brugnerotto, DellaValle, Bianchi e Fiano – dopo che hanno mostrato ieri cartelli in aula. Enrico Zanetti, vice-ministro dell’ Economia e segretario di Scelta civica, ha dichiarato di essere aperto a correzioni pur criticando quella che definisce «la gazzarra» dei 5 Stelle. «La norma è sicuramente migliorabile e la commissione è appunto il luogo per discuterne, ma il cinema che hanno fatto nulla ha a che vedere con la politica che serve al Paese», ha scritto in una nota Zanetti. Il cuore del problema è il nuovo articolo 120 del Testo unico bancario, che disciplina i casi di «inadempimento del consumatore» e le conseguenti procedure esecutive. La grande novità è che la vendita dell’ immobile non passerebbe più attraverso i tribunali. Il decreto stabilisce inoltre che la banca è tenuta a versare al debitore la differenza tra il valore stimato del bene e il credito inadempiuto. L’ Abi, l’ Associazione bancaria italiana, precisa intanto che il decreto si applica solo ai nuovi mutui, non è pertanto retroattivo né riguarda la gestione degli oltre 350 miliardi di crediti deteriorati accumulati dalle banche italiane. «Non è una richiesta dell’ Abi, non riguarda fatti passati ma solo possibilità per il futuro, lasciate alla libera contrattazione tra famiglie e singoli istituti», ha detto il presidente Antonio Patuelli. Intanto il termine per presentare gli emendamenti al decreto attuativo slitta a martedì prossimo. Il rinvio sarebbe stato deciso dopo la nuova calendarizzazione dei lavori della commissione per il voto sul parere sul testo che recepisce la direttiva Ue sui mutui saltato ieri, che ora si terrà la prossima settimana. Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha stigmatizzato quanto accaduto in aula con la protesta del M5S. Dopo la conferenza dei capigruppo (convocata in seguito alla richiesta del presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato), Boldrini ha quindi convocato un ufficio di presidenza per oggi per esaminare eventuali sanzioni. «Ciò che è avvenuto – ha sottolineato la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent – non è solo un episodio gravissimo e inaccettabile, ma anche una speculazione politica propagandistica costruita ad arte sul nulla. Il governo ha dato la disponibilità a migliorare il testo per evitare ogni equivoco sul tema e la prossima settimana sarà evidente a tutti che la nuova norma tutelerà il debitore». Infine Adusbef e Federconsumatori hanno accusato il governo di aver fatto un regalo alle banche per «agevolare la vendita forzosa di immobili ». E il Codacons ha annunciato un esposto alla procura della Repubblica di Roma. RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio carucci

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