Mutui, 7 rate non pagate e la banca è padrona
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fonte:
- Il Gazzettino
consumatori e m5s: «un esproprio». il ministero: «abbiamo dovuto recepire la direttiva ue»
ROMA – È polemica sulle nuove regole sui mutui previste dalla direttiva Ue, recepite dal governo e all’ esame del Parlamento che, secondo associazioni dei consumatori e il M5s darebbero più potere alle banche a scapito dei consumatori in caso di mancati o ritardati pagamenti: dopo sette rate non pagate puntuali, la banca potrebbe impadronirsi della casa senza passare dal tribunale. Accusa respinta dal ministero dell’ Economia che, in serata, sottolinea come il governo aveva il dovere di recepire la direttiva Ue sui mutui ma nel farlo ha scelto la soluzione più attenta alla tutela del consumatore-debitore, inserendo il diritto a vedersi riconosciuta l’ eventuale eccedenza (rispetto al debito non rimborsato alla banca) dalla vendita dell’ immobile. E se la ‘regola’ delle sette rate in ritardo esiste già (prevista dal testo Unico Bancario) quello che viene meno è il ricorso alle lunghe procedure esecutive giudiziarie, seppure deve essere previsto da una condizione esplicita nel contratto. Certo la norma vale solo per quelli nuovi ma quindi anche per le surroghe che rappresentano ora una buona fetta dei finanziamenti. Tutto nasce dall’ obiettivo generale dell’ Ue, che si è già dimostrato anche nella direttiva sulle fatture della P.a., di dare tempi certi ai pagamenti. Una norma quindi non ‘tagliata’ per l’ Italia e il problema delle sue sofferenze bancarie. Non a caso dal settore del credito, accusato più o meno scopertamente dalle opposizioni di aver voluto la norma, non arrivano commenti ufficiali. Molti osservatori del settore fanno notare comunque come le banche, specie in questa fase, non sono interessate a farsi carico di immobili dal valore deprezzato e ci pensano bene prima di considerare sofferenze i mutui in ritardo. «Mettere a rischio le case degli italiani è una follia! Riportiamo i partiti sulla terra» attaccano frontalmente i Cinque Stelle Luigi Di Maio e Carla Ruocco. E se Il Codacons parla di ‘esproprio di Stato’ preannunciando un esposto, Adusbef e Federconsumatori parla di ‘norma buttafuori’ per conto dei banchieri.
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