18 Novembre 2017

Musumeci si insedia, resta il nodo del governo

È il giorno di Nello Musumeci: oggi assumerà ufficialmente i poteri di presidente della Regione siciliana. Dopo la proclamazione in Corte d’ Appello a Palermo, in programma alle 9.30, Musumeci si recherà a Palazzo d’ Orleans per l’ insediamento. Lì troverà Rosario Crocetta per la tradizionale cerimonia del cambio di consegne, prevista per le 11. «Gli augurerò buon lavoro – afferma Crocetta – poi, come è giusto che sia, lascerò subito la scena a lui». Per l’ ufficializzazione della nuova giunta però bisognerà aspettare ancora. Musumeci sta ascoltando i singoli segretari dei partiti della coalizione. Un giro di consultazioni che lo sta tenendo impegnato a lungo ma che dovrebbe consentire al presidente della Regione di avere un quadro completo sulle aspettative per squadra di governo e pro gramma. Sarà poi lui a fare la sintesi, con l’ obiettivo di presentarsi con le carte in regola per l’ inizio della legislatura, che dovrebbe partire nella prima decade di dicembre. Il presidente vuole definire tutto entro due settimane. Ma deve fare i conti con una maggioranza in fibrillazione per la divisione delle deleghe in giunta. Anche gli incontri di ieri non sono serviti a trovare una intesa. Forza Italia, forte del risultato elettorale, scalpita. Ieri il coordinatore regionale Gianfranco Miccichè ha fatto sapere che bisognerà aspettare alcuni giorni: mentre si gode alcuni giorni di vacanza sottolinea soltanto che «sarà una giunta senza cantanti o funamboli, ma con persone capaci». I forzisti oltre a rivendicare cinque assessorati aspirano tra questi anche a quello alla Sanità. Delega che però Musumeci vedrebbe bene invece per Ruggero Razza del suo movimento Diventerà Bellissima. Resta da sciogliere anche il nodo legato ai Popolari a cui nella spartizione andrebbero due assessorati e che chiedono l’ Agricoltura per Toto Cordaro e il Territorio per Roberto Lagalla. Anche all’ Udc dovrebbero andare due assessorati. Gli unici posti sicuri al momento sembrano l’ Economia al forzista Gaetano Armao e i Beni Culturali al fuori quota Vittorio Sgarbi. Inoltre già Musumeci sta pianificando una rapida rotazione dei dirigenti regionali. A partire dal segretario generale Patrizia Monte rosso ormai prossima ad essere sostituita. Al suo posto potrebbe arrivareMaria Mattarella, figlia di Pier santi e attualmente Avvocato MONTERA SEGRETARIO generale. Armao intanto è già pronto a disdire alcuni degli accordi tra Crocetta e Renzi. «A partire – spiega Armao – da quello che prevede che lo Stato conceda alla Regione 1,4 milioni di euro di Irpef ma a fronte di 1,3 milioni come contributo per il risanamento della finanza pubblica». Armao avverte: «La Sicilia, come ha già annunciato Musumeci, non andrà più ai tavoli romani con il cappello in mano ma con lo Statuto». E l’ assessore è pronto a riaprire la trattativa. Intanto il presidente nazionale dell’ Udc Antonio De Poli, commissario regionale del partito in Sicilia, ha nominato Costanza Castello commissario provinciale del partito a Siracusa. «Costanza – afferma De Poli – è la persona giusta per proseguire nell’ azione politica dell’ Udc in Sicilia e, in modo particolare nella provincia di Siracusa». Mentre al nuovo presidente Musumeci arriva anche un appello dal Codacons: il segretario nazionale Francesco Tanasi chiede di «introdurre il “Black Friday” al pari di quanto avviene all’ estero con una giornata di sconti straordinari in tutti i negozi per sostenere l’ economia e le famiglie».

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