8 Agosto 2007

MUSICA: MENO STRANIERI NELLE RADIO ITALIANE

La protesta dei produttori musicali indipendenti dello scorso 21 giugno contro i network italiani che non danno spazio alla nuova musica italiana, e che ha trovato anche l`appoggio di Claudia Mori, ha avuto il suo effetto. Infatti secondo l`indagine della Knowmark, l`agenzia di monitoraggio dei network radio, pubblicata sul sito di “Musica e dischi“, la presenza dei brani italiani nelle playlist radiofoniche è passata dal 15% di due mesi fa al 25%. Nell`ultima settimana nelle programmazioni radiofoniche la musica italiana ha piazzato 10 brani tra i 40 più programmati. “Questo risultato ? dice Giordano Sangiorgi, presidente di AudioCoop e promotore dello sciopero del 21 giugno – dimostra che se il mondo della produzione italiana tutto unito fa sentire la sua voce può riuscire a far invertire la tendenza riscontrata negli ultimi anni a ignorare le produzioni indipendenti italiane. A questo punto le oltre 150 aziende indies che hanno aderito allo sciopero, insieme alle associazioni AudioCoop, Arci, Imaie, Assoartisti e Codacons, chiedono un incontro con i grandi network radiofonici, facendo appello al Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e al Presidente Commissione Cultura della Camera Pietro Folena, che si sono sempre mostrati interessati a trovare un punto di incontro tra le diverse esigenze della radiofonia privata italiana e dei produttori di nuova musica italiana“.

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