MUSICA: LIGABUE, DA BIG BANG CAMPOVOLO A NUOVO TOUR
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fonte:
- Ansa
EVENTO IN 4 PARTI, COME LIVE CHE E` RECORD EUROPEO TUTTI TEMPI
(ANSA) – MILANO, 24 GEN – Il concerto di Campovolo, che con i
suoi 180mila spettatori ha fatto segnare il record europeo di
presenze di tutti i tempi e quello mondiale del 2005, è il `big
bang` da cui prende il via il `Nome e cognome tour` del rocker
di Correggio. Un evento unico, ma in quattro parti, proprio come
Campovolo – anche se senza unità di tempo e luogo – che
partirà il prossimo 7 febbraio dall`Alcatraz di Milano.
Il tour prima passerà per i club, dal 26 marzo farà tappa
nei palasport, dal 19 maggio si trasferirà negli stadi per
approdare infine, dopo la pausa estiva, nei teatri. Quattro set
diversi che, come a Campovolo, saranno animati da quattro
formazioni: nei club Ligabue suonerà con i ClanDestino, nei
palasport con La Banda, negli stadi con entrambi i gruppi,
quello degli inizi e quello di oggi, mentre nei teatri dovrebbe
tenere dei set acustici, magari affiancato da Mauro Pagani,
proprio come successo a Reggio Emilia.
Mentre scaldano i motori per la nuova partenza, Ligabue e gli
organizzatori dei suoi live ripensano all`ultima gara, segnata
da alcune difficoltà tecniche. “Sono felice dell`esperienza di
Campovolo, la rifarei, ancora mi stupisco che tanta gente abbia
fatto chilometri per questo evento, però – dice il rocker –
volevo far contente 180mila persone e mi spiace che in 1.000 o
10.000 siano rimasti delusi, tanto che ho persino fatto una
lettera di scuse“. `Chi non fa non sbaglia` sembra dire `il
Liga` quando aggiunge che “ho fatto tutto ciò che potevo, ho
cercato di portare qualcosa di nuovo, potevo anche fare un
concerto rock`n`roll su un palco standard, ma cerchiamo di
attivarci per fare qualcosa su più livelli“. Comunque,
precisano gli organizzatori, alla loro attenzione sono arrivate
solo 25 richieste di “rimborso generico per disagio parziale“,
che non esaudiranno perché “non possiamo essere schiavi delle
e-mail o del codacons“.
Anche il tour che sta per prendere il via è particolare,
innanzitutto perché Ligabue manca dai club, da cui ha deciso di
ripartire “per vedere tutte le facce“, da 12 anni. “La mia
idea è di fare ora uno show rock`n`roll e poi – dice –
Campovolo negli stadi“. Tutte le date avranno lo stesso prezzo
(35 euro, tranne la sezione numerata degli stadi) e lo stesso
punto di partenza: l`album `Nome e cognome` “di cui sono molto
orgoglioso e di cui ho cantato dal vivo solo tre brani finora“.
La formazione che accompagnerà il rocker non inciderà
necessariamente sulla scaletta: “Non è detto che con i
Clandestino faccia ciò che facevo con loro, mentre nei
palazzetti – anticipa – avrò tre chitarristi e un tastierista
in più e negli stadi ci sarà un discorso misto, imperniato sul
concerto con la Banda e i Clandestino, che vorrei far
interagire, per complicarmi la vita – scherza – da buon
interista“. Per il teatro, invece, “vorrei uno show più
minimale che nel 2002, voce e chitarra, al massimo un paio di
musicisti“.
Oltre al record di Campovolo, premiato dal biglietto di
platino di TicketOne e certificato dalla rivista `Pollstar`,
Ligabue ha da festeggiare anche per il cinema, visto che il suo
`Radiofreccia` è appena entrato nella collezione permanente del
Moma di New York. “Me ne stupisco, perché – commenta – è
molto italiano, come tutto ciò che faccio, a partire dalla
musica: se avessi cominciato a 20 anni forse avrei provato a
cantare in inglese, ma l`ho fatto a 30“. Anche al cinema
Ligabue è arrivato tardi, ma non ha fretta di recuperare il
tempo perso: “Il `solito produttore` mi tampina, ma per fortuna
non faccio il regista di mestiere e, per affrontare un anno e
mezzo di full immersion in un film, devo avere una storia da
raccontare“. Con `radiofreccia` (1998) e `da zero a dieci`
(2002), “avevo bisogno di raccontare delle morti simboliche,
quelle di epoche, di speranze politiche, ma ora – anticipa –
vorrei fare un film comico, anche se non so se ne sono capace“.
“Un conto era avere 15 anni nel `75, quando la politica voleva
cambiare il mondo, un altro e` averne 40 oggi, con la politica
che – afferma – ha tutti altri obiettivi: Radiofreccia era
sentito perché c`era tutta quella componente lì“. Oggi,
invece, Ligabue sente che “tira aria brutta, è una brutta
campagna elettorale, meritiamo qualcosa di meglio: al di là di
destra o sinistra, questo paese si deve dare una raddrizzata“.
Anche se il suo tour combacia con le prossime elezioni e le sue
simpatie sono note, Ligabue non intende in alcun modo buttare i
suoi concerti sul politico: “faccio rock`n`roll, quello che
succede intorno – conclude prima di scappare al Conservatorio di
Milano, dove stasera è ospite del programma Storytellers di Mtv
– non dipende da me“. (ANSA).
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