27 Luglio 2002

Muore senza medico, lo cercavano da 19 ore

PARENTI: «NON E´ UMANO CIO´ CHE E´ ACCADUTO A NOSTRA MADRE». LA MAGISTRATURA APRE UN´INCHIESTA

Muore senza medico, lo cercavano da 19 ore

Denuncia a Palermo, l´anziana era stata operata al femore


La morte di un`anziana dimenticata su un letto di ospedale si trasforma in una vergogna sanitaria. E` la storia di una donna di 75 anni che ha atteso la visita del medico per 19 ore e poi è morta. Stava male la donna. Era stata sottoposta ad una operazione al femore, ma il medico è arrivato al suo capezzale solo quando doveva accertarne il decesso. Questo episodio di mala-sanità arriva nello stesso giorno in cui a Palermo il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha inaugurato la nuova area di emergenza dell`ospedale «Ingrassia». La Procura di Palermo ha subito aperto un`inchiesta. La donna vomitava «scuro» con la febbre salita a 39 e mezzo. Il medico è stato chiamato alle 9 del mattino. Alle 19, un infermiere esegue alcune disposizioni ricevute per telefono dal sanitario di guardia, alle tre di notte un`anestesista tenta un ormai inutile massaggio cardiaco. Il medico di reperibilità arriva alle quattro per constatare il decesso della signora. L`incredibile e mortale odissea della settantenne, ricoverata nell`ospedale «Buccheri La Ferla» di Palermo, si trasforma adesso in una vicenda giudiziaria, sulla quale indagheranno gli investigatori incaricati dai magistrati. Il decesso è avvenuto il 24 giugno scorso, ma i familiari lo hanno reso noto solo adesso. «E` vergognoso, non è professionale – denunciano i figli della vittima – né dignitoso, né umano ciò che è accaduto a nostra madre». Durante l`inaugurazione della nuova area di emergenza, il ministro Sirchia ha commentato questo triste episodio, sostenendo: «Gli episodi di malasanità possono verificarsi ovunque». E poi aggiunge: «La Sicilia ha enormi potenzialità, che ne fanno una regione avanzata e non più di retroguardia». Il primario di ortopedia, Ernesto Valenti, ha inviato una lettera di scuse ai familiari. E il direttore sanitario, Gianpiero Feroni, ha ammesso: «Qualcosa di più per la paziente si poteva fare». Oltre alla procura anche l`ospedale ha avviato una indagine interna per accertare le cause del «drammatico decorso». «L`hanno lasciata sola – afferma la figlia della vittima – . Per tutta la giornata abbiamo implorato l`intervento di un medico ma non si è visto nessuno. Non abbiamo altro da dire, ci interessava soltanto che quanto è accaduto venisse a conoscenza dell`opinione pubblica. Adesso vi preghiamo di rispettare il nostro dolore». La notizia dell`apertura di un`inchiesta da parte della Procura non lascia sorpresi i familiari della donna morta, ma la figlia aggiunge: «Non abbiamo ancora deciso se ci costituiremo parte civile, è ancora troppo presto per dirlo. Vogliamo giustizia, ma i tribunali purtroppo non potranno restituirmi mia madre». In una nota, la direzione sanitaria dell`Ospedale afferma: «Il triste epilogo della vicenda culminata con la morte della paziente potrebbe determinare l`adozione di gravi provvedimenti a carico dei responsabili». Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons che ha presentato alla procura una denuncia contro ignoti per omicidio colposo e omissione di soccorso. «Un fatto che – sostiene il Codacons -, se confermato, rappresenterebbe un gravissimo caso di malasanità e potrebbe configurare addirittura veri e propri reati». Nella denuncia l`associazione chiede ai magistrati di verificare come siano andati realmente i fatti e accertare eventuali responsabilità connesse al decesso della donna. Il Codacons conclude rivolgendosi all`assessore regionale alla Sanità, Ettore Cittadini: «Gli chiediamo di attivarsi per migliorare il servizio sanitario siciliano anche attraverso un confronto diretto con gli utenti. Confronto che purtroppo ancora non c`è stato».

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