30 Maggio 2008

Muore in un cantiere sotto gli occhi del figlio

Muore in un cantiere sotto gli occhi del figlio
Operaio precipita da sei metri e batte su un palo

ENNESIMA tragedia in un cantiere edile. Un operaio di 54 anni cade da una impalcatura e muore quasi sul colpo. E` avvenuto poco prima delle ore 13 in via Serra, dove alcuni operai stanno realizzando tre palazzine per conto di una impresa locale che però aveva subappaltato i lavori alla Ca.Gi. Srl di Palermo, azienda per la quale lavorava l`operaio deceduto. Ancora tutta da chiarire la dinamica dell`incidente: secondo una prima ricostruzione, Santo Guida, palermitano, stava lavorando su di un`armatura in ferro all`altezza del tetto della palazzina. Per causa in corso d`accertamento l`uomo avrebbe perso l`equilibrio, forse dopo aver messo un piede in fallo, precipitando a terra dopo un volo di circa sette metri. Con lui è precipitata anche la protezione posta lateralmente al piano di calpestio. L`uomo è andato a cadere proprio su un cumulo di ferro lavorato, uno spezzone del quale gli si è conficcato in corpo. E` stato lo stesso Guida, poco prima di esalare l`ultimo respiro, ha liberarsi del corpo estraneo. I suoi colleghi di lavoro non hanno potuto far niente, se non allertare i mezzi di soccorso. Sul posto è arrivata un`ambulanza del 118 il cui medico non ha potuto far altro che constatare la morte dell`operaio. Inutile l`arrivo dell`eliambulanza. Poco dopo è arrivato anche il figlio del Guida che, alla vista del padre esanime, non ha saputo contenere la sua disperazione; anche un cognato del defunto, che lavorava in un cantiere vicino, non ha potuto trattenere la rabbia per l`accaduto. Dopo la tragedia sono arrivati i carabinieri della stazione di Morro d`Alba, agenti della Polizia, funzionari dell`Ispettorato del lavoro e dell`Asur. E` arrivato anche il medico legale che ha disposto l`esame autoptico su Guida; il magistrato inoltre, ha disposto il sequestro del cantiere. Santo Guida era padre di 4 figli; dopo che l`impresa per cui lavora si è assicurata alcune commesse nella zona dell`anconetano, la sua famiglia si è momentaneamente trasferita a Borghetto di Monte San Vito. Sono molti gli interrogativi che l`ennesimo, drammatico infortunio sul lavoro sta suscitando tra l`opinione pubblica (dalle notizie diffuse fino ad ora, sarebbero almeno tre le cosiddette morti bianche registrate ieri in Italia); autorità civili, sindacati e associazioni di categoria insorgono di fronte a questa “guerra“. Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons in una nota chiede alle Istituzioni “di agire seriamente e con rapidità per arginare il fenomeno delle morti bianche“.

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