2 Ottobre 2019

Muore dopo raschiamento Tre medici Humanitas indagati

 

Tre ginecologi dell’ ospedale Humanitas sono indagati per omicidio colposo in seguito alla morte di una 40enne avvenuta il 12 aprile scorso all’ interno della struttura ospedaliera di Rozzano. Il decesso è avvenuto per dissanguamento è stato stato causato dalla perforazione dell’ utero, avvenuta per un raschiamento, un intervento di routine della durata di una quindicina di minuti, che si esegue in day hospital, cui la donna si era sottoposta dopo aver avuto un aborto spontaneo. Durante l’ intervento ci fu una complicazione. L’ operazione causò infatti un’ importante emorragia che i tre medici (all’ epoca il direttore, l’ aiuto e assistente del Dipartimento di Ginecologia e Medicina della Riproduzione), non avrebbero affrontato subito nel modo corretto («inadeguata gestione della problematica emorragica »). Secondo l’ ipotesi accusatoria i medici hanno proceduto con le trasfusioni di sangue e plasma, «non realizzando la gravità della situazione clinica del caso», e senza in- vece intervenire subito con la isterectomia totale (la rimozione cioè dell’ utero con laparotomia), che avrebbe avuto «un ruolo salvavita». Nemmeno il successivo intervento dell’ équipe di chirurgia generale della clinica ha quindi potuto salvare la vita alla paziente. «La paziente – si legge peraltro nel comunicato della struttura ospedaliera – è stata sottoposta ad un intervento chirurgico di natura ginecologica. Durante l’ intervento si è manifestata una seria complicanza cui è seguita un’ improvvisa e inarrestabile emorragia. A nulla sono valsi tutti gli interventi messi in atto dall’ équipe chirurgica e il coinvolgimento di tutte le risorse professionali e tecnologiche di Humanitas. L’ ospedale esprime il proprio forte e sincero rammarico per quanto accaduto, nonostante tutti gli sforzi profusi». A chiedere il rinvio a giudizio dei tre ginecologi è stato il pm Mauro Clerici, titolare dell’ inchiesta per omicidio colposo nata dalla denuncia del compagno, che è parte offesa insieme alla loro bambina di quattro anni. Compagno e figlioletta che sono assistiti dagli avvocati Antonio Ferrari e Sergio Vitale. L’ udienza preliminare si terrà il il 10 dicembre davanti al gup Roberto Crepaldi. Il Codacons intanto in una nota annuncia che si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico di tre ginecologi dell’ ospedale Humanitas di Rozzano. «Non è accettabile – scrive l’ associazione dei consumatori – che ancora nel 2019 si debba leggere di possibili casi di malasanità sui giornali. La Procura della Repubblica dovrà indagare a fondo sulla vicenda». Simone Marcer RIPRODUZIONE RISERVATA

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